La dieta chetogenica è davvero un’alleata della nostra salute!

Infatti, sempre più persone si avvicinano alla dieta chetogenica per avere soluzioni per la propria salute.

Numerosi articoli scientifici dimostrano la sua efficacia in tantissime problematiche di salute. Sono degli esempi: perdita di peso, diabete di tipo 2, mal di testa, neoplasie, infiammazione, sindrome metabolica, epilessia, Alzheimer, Parkinson, etc.

Tuttavia, può diventare alleata della tua salute, sia che tu abbia particolari patologie, sia che tu goda di una discreta salute e voglia migliorarla ancora!

In questo articolo ti parlerò di:

  • la mia esperienza personale
  • dieta chetogenica cos’è
  • chetosi
  • corpi chetonici
  • come capire se si è in chetosi
  • i benefici della dieta chetogenica
  • dieta chetogenica e perdita di peso
  • “quanti kg si perdono con la dieta chetogenica?”
  • dieta chetogenica e neoplasie
  • dieta chetogenica cosa mangiare
  • cosa non mangiare
  • quale yogurt mangiare nella dieta chetogenica
  • quali formaggi si possono mangiare nella dieta chetogenica.
  • il bulletproof coffe
  • quando è sconsigliata
  • cosa succede se sgarri?
  • dieta chetogenica esempio.

 

La mia esperienza personale

Ho incontrato da vicino la dieta chetogenica quando studiavo Scienze della Nutrizione all’università, anche se ne avevo già sentito parlare.

Mi sono subito incuriosita a questa particolare alimentazione e, ad un certo punto, ho deciso di fare sul serio e di sperimentarla su di me.

Seguii quindi un periodo di adattamento, che consisteva nell’escludere man mano i carboidrati dalla mia alimentazione fino ad arrivare ai livelli giornalieri consigliati (10%). Contemporaneamente aumentavo la quota giornaliera di grassi “buoni” fino ad arrivare ai livelli consigliati (70%).

In seguito al periodo di adattamento, ho seguito la mia dieta chetogenica per 2 mesi e mezzo.
Già prima dello scadere del periodo di adattamento, mi sentivo piena di energia, avvertivo molta chiarezza mentale ed il mio corpo era più tonico.

Con il passare delle settimane questi risultati venivano rafforzati. Soprattutto mi accorgevo che potevo mangiare molto di più dal punto di vista calorico, senza rinunciare ai benefici che già percepivo. Continuavo a sentire sempre più tonicità ed energia. In quel periodo il mio desiderio di cibi dolci (in generale comunque non alto), si era spontaneamente ridotto al minimo.
La seguii con soddisfazione per più di 2 mesi. Fu in quel periodo che maturai il desiderio di studiarla più a fondo e di dedicare la tesi di laurea a questo argomento.

Da questa mia personale esperienza posso affermare con convinzione che la dieta chetogenica è un’alleata della mia salute!

 

Dieta chetogenica cos’è

La dieta chetogenica è una dieta iperlipidica… Ciò significa che prevede un notevole apporto di grassi “buoni” e una riduzione importante di carboidrati.

È uno stile alimentare che ha come obiettivo l’instaurarsi di uno stato, detto chetosi nutrizionale. In questo stato, il metabolismo del tuo corpo produce i corpi chetonici, molecole a cui sono attribuibili i molteplici benefici della chetogenica.

Scopriamone le origini…

Ai tempi di Ippocrate (400 a.C.), lo stato di chetosi nutrizionale veniva utilizzato per curare l‘epilessia e veniva raggiunto attraverso il digiuno.

Solo nel 1921 i ricercatori Stanley Cobb e William Gordon Lennox (Università di Harvard), scoprirono che c’era un altro modo di raggiungere la chetosi nutrizionale. Essa poteva essere raggiunta anche dopo 2-3 giorni di eliminazione completa di carboidrati, quando il corpo iniziava a bruciare i grassi.

Nel 1924 il dott. M.G. Peterman impiegò la prima dieta chetogenica con una percentuale di grassi dell’85%, carboidrati 5% e proteine 10%.

Attualmente, la dieta chetogenica prevede una percentuale di grassi del 70-80%, mentre la percentuale di carboidrati è di 5-10%. Il restante fabbisogno calorico viene apportato con una percentuale di proteine pari al 15-20%.

È un’alimentazione che riduce i carboidrati in maniera davvero importante. Per farti un esempio, la dieta Zona, anch’essa considerate una dieta a ridotto contenuto di carboidrati, ne prevede una percentuale pari al 40%. Questo valore è comunque molto maggiore rispetto al 10% della cheto. Sempre nella Zona, i grassi previsti si aggirano intorno al 30% (contro al 70-80% della cheto).

 

Chetosi

La chetosi è lo stato in cui il tuo corpo ricava energia dai grassi e produce i corpi chetonici.

Esistono vari tipi di chetosi: chetosi fisiologica, nutrizionale e diabetica.

  • la chetosi fisiologica si crea quando il corpo è a digiuno da qualche giorno oppure è stato sottoposto ad un esercizio fisico molto prolungato. Le scorte di energia si esauriscono ed il corpo inizia a produrre i corpi chetonici, per ottenere energia
  • la chetosi nutrizionale si ottiene attraverso una drastica restrizione di carboidrati. La dieta chetogenica è un modo per inseguire questo tipo benefico di chetosi
  • la chetoacidosi diabetica, invece, è una condizione patologica che si instaura nel caso di diabete di tipo 1. In mancanza di insulina, l’organismo produce i corpi chetonici. La loro concentrazione è maggiore che nei precedenti due casi, ed è quindi una condizione in squilibrio, da curare, non certo da ricercare.

 

Corpi chetonici

I corpi chetonici (o chetoni) sono molecole prodotte dal metabolismo dei grassi (derivanti dal cibo o dal tessuto adiposo del corpo), in determinate condizioni. I grassi vengono trasformati all’interno dei mitocondri delle cellule del fegato, attraverso un processo chiamato chetogenesi, producendo i corpi chetonici. Anche altri tessuti e organo sono in grado di produrre i corpi chetonici, ma il fegato è l’organo che ne produce nettamente di più.

I copri chetonici sono:

  • l’acido acetoacetico (o acetoacetato)
  • l’acido beta-idrossibutirrico (o beta-idrossibutirrato)
  • l’acetone.

La quantità di energia prodotta dai chetoni è maggiore rispetto a quella che si ottiene dal glucosio. Si può quindi affermare che i chetoni sono molecole ad alta resa energetica.

Inoltre, a differenza del glucosio, i chetoni producono meno radicali liberi, dannosi per la tua salute.

 

Come capire se si è in chetosi (nutrizionale)?

Il modo più semplice per capire che sei in chetosi è:

  • la misurazione della concentrazione di chetoni urinari attraverso le strisce reattive. A contatto con l’urina, queste strisce sviluppano una colorazione che viene confrontata con una scala che dà il valore della concentrazione di chetoni
  • altri modi, meno immediati, sono la misurazione della concentrazione di chetoni nel sangue e della concentrazione di chetoni nel respiro.

Quando ho seguito per 2 mesi e mezzo la dieta chetogenica, non sentivo personalmente la necessità di controllare di essere in chetosi. Infatti, i benefici che sentivo (energia, lucidità mentale, tonicità, etc.) erano talmente evidenti che mi sembrava superfluo cercare ulteriori prove. Quindi solo raramente controllavo che la mia modalità fosse adeguata, attraverso:

  • la valutazione della chetosi con la misurazione dei chetoni urinari
  • la valutazione della composizione di alcune giornate alimentari, scelte a caso. Inserivo tutti gli alimenti mangiati durante la giornata, nel mio programma di diete. Tu lo puoi fare con qualsiasi semplice applicazione di calcolo della composizione degli alimenti, facilmente reperibile online. Controllavo quindi che le percentuali di grassi, proteine e carboidrati della mia giornata alimentare fossero rispettivamente 70%, 20% e 10%, coerenti cioè con la chetogenica. Questo controllo non ti dà la sicurezza di essere in chetosi. Tuttavia ti aiuta a verificare che l’alimentazione che stai seguendo è quella giusta per arrivarci.

 

I benefici della dieta chetogenica

Seguire la dieta chetogenica significa compiere un cambiamento importantissimo a livello di metabolismo. Cambia il carburante del tuo corpo – dallo zucchero (della dieta standard), ai corpi chetonici.

Questo cambiamento si può verificare nei casi di digiuno o di dieta ricca di grassi e povera di carboidrati. Ovviamente, solo nel secondo caso, si può mantenere a lungo senza sacrifici.

È stato scientificamente provato che la dieta chetogenica è un’alleata della tua salute. Infatti:

  • abbassa il grado di infiammazione del corpo. I corpi chetonici, infatti, sono in grado di ridurre i radicali liberi e lo stress ossidativo
  • abbassa il dolore, in ragione della diminuzione dell’infiammazione
  • riduce il gonfiore, per la diminuita infiammazione
  • migliora il sistema immunitario
  • riduce la massa grassa: si ha una diminuzione del grasso sottocutaneo, ma anche del grasso viscerale (che aumenta il rischio di patologie cardiovascolari). Di seguito puoi leggere il paragrafo dedicato alla perdita di peso
  • mantiene la massa magra: quando c’è un dimagrimento è importante mantenere la massa magra. Ciò significa mantenere e migliorare la tonicità
  • riduce e stabilizza i livelli ematici di glucosio: in questo modo si evita il picco glicemico e l’iperinsulinemia
  • abbassa i livelli di insulina e dell’IGF-1: ciò significa minore accumulo di grasso e diminuito rischio di colesterolo, trigliceridi, etc. alti, quindi:
  • riduce i livelli ematici di trigliceridi, colesterolo totale e LDL
  • migliora la sensibilità all’insulina: nel caso del diabete di tipo 2, hai maggiori possibilità di controllo della glicemia
  • facilita l’autofagia: cioè il rinnovamento cellulare, che porta a tanti benefici, tra cui i prossimi due
  • rallentamento dell’ invecchiamento (inflammaging)
  • aumento della longevità
  • efficace nel trattamento delle neoplasie, in associazione alle terapie tradizionali. Leggi di seguito il paragrafo dedicato: Dieta chetogenica e neoplasie
  • ha un effetto anticonvulsivo (antiepilettico) e neuroprotettivo
  • regola l’assunzione di cibo, etc.

 

Dieta chetogenica e perdita di peso

Nella perdita di peso, quando necessario, la dieta chetogenica è un’alleata della nostra salute!

La dieta chetogenica consente di perdere peso in modo naturale in quanto favorisce:

  • l’attivazione della lipolisi, quindi scissione dei grassi: la riduzione di peso sarà dunque dovuto alla diminuzione del grasso e non del muscolo
  • la diminuzione della lipogenesi: la sintesi di lipidi viene rallentata
  • una maggiore efficienza del metabolismo dei grassi
  • abbassamento dell’ infiammazione: l’infiammazione porta a gonfiore quindi ad aumento di peso
  • maggior controllo dell’appetito: con conseguente riduzione dell’introito calorico.

La mia cliente Giovannina era desiderosa di perdere peso (soprattutto il grasso localizzato sui fianchi, basso ventre e pancia). Dall’inizio della menopausa era aumentata di peso e non riusciva a dimagrire, nonostante le varie diete.

Le proposi la chetogenica. Dopo un breve periodo di riduzione graduale di carboidrati, era entrata in pieno regime chetogenico. Mi riferiva da subito di sentirsi tonica e piena di energia. In poco tempo aveva perso in modo significativo il grasso in eccesso e aveva mantenuto la massa muscolare.

 

Quanti kg si perdono con la dieta chetogenica?

Spesso mi viene chiesto: “quanti chili perderò in 10, 20 o più giorni di dieta chetogenica?”.

Non esiste una risposta uguale e valida per tutti.

Ti invito piuttosto a focalizzarti su questi due aspetti davvero importanti:

  • forse la domanda giusta è un’altra e cioè: “con quale velocità i depositi di grasso verranno consumati e aumenterà la percentuale di massa muscolare?”. Oppure: “con quale velocità verrà ridotta la ritenzione di liquidi?“.

Il tuo obiettivo è di perdere peso, oppure di rilasciare i liquidi e il grasso in eccesso e mantenere la massa magra?

Un corpo tonico è quello che ti permette di sentirti bene con te stessə, di indossare gli abiti che desideri e soprattutto di stare bene a lungo. Non sempre questi aspetti dipendono dal numero che leggi sulla tua bilancia, bensì dalla composizione del tuo corpo. Quindi sarà importante porre più attenzione alla perdita del grasso in eccesso e al mantenimento del muscolo, piuttosto che al numero di chilogrammi

  • siamo tutti diversi e il nostro organismo risponde ai cambiamenti dell’alimentazione in modo diverso.

Alcune persone perdono subito grasso o liquidi in eccesso, per altre può essere necessario più tempo. Il modo con cui rispondiamo ad una nuova alimentazione dipende anche dal periodo particolare che stiamo attraversando (es. di stress, oppure gratificazione). È importante che tu rispetti i tempi del tuo organismo. Sposta il tuo focus perchè, anche se la perdita di peso non dovesse essere immediata, si evidenzieranno nel frattempo altri piacevoli effetti positivi della chetogenica. Per esempio, potresti subito constatare: aumento di energia, di lucidità mentale e di forza, diminuzione del desiderio di dolci, etc.

 

Dieta chetogenica e neoplasie

Nel caso specifico delle neoplasie, la dieta chetogenica può essere un’alleata importantissima. Esistono forti evidenze che la dieta chetogenica rivesta un ruolo importante nella terapia nutrizionale delle neoplasie. I risultati sono complessivamente ottimi, soprattutto quando abbinata alle terapie tradizionali, come chemioterapia e radioterapia.

Ecco alcuni dei suoi benefici:

  • sottrae alla cellula tumorale il suo alimento principale (lo zucchero)
  • aumenta in maniera selettiva lo stress ossidativo delle cellule neoplastiche portandole a morte
  • riduce l’angiogenesi del tessuto tumorale
  • inibisce i fattori di crescita che stimolano la proliferazione del tumore
  • attiva l’apoptosi (“suicidio cellulare”) delle cellule neoplastiche
  • diminuisce l’infiammazione
  • riduce la massa grassa in particolare viscerale (correlata all’infiammazione)
  • aumenta le difese immunitarie rendendoli più efficaci nei confronti delle cellule tumorali
  • riduce l’acidosi che si otterrebbe con il metabolismo dello zucchero, ostacolando la progressione delle neoplasie
  • aiuta a mantenere un’adeguata massa magra, migliorando la prognosi e la qualità della vita dei pazienti oncologici
  • i pazienti oncologici manifestano un buon adattamento alla chetogenica e apprezzamento nel seguirla perché sentono di avere più energia e un miglioramento dell’umore.

 

Dieta chetogenica cosa mangiare

Ecco cosa mangiare se sei in dieta chetogenica! Di seguito troverai tutti alimenti molto ricchi di grassi buoni:

  • Avocado: intero, a pezzi o sottoforma di crema
  • Cocco: fresco od essiccato
  • Semi oleosi: di lino, girasole, zucca, chia, sesamo, etc.
  • Frutta secca: mandorle, nocciole, noci, anacardi, noci brasiliane, arachidi, etc. vanno benissimo, per colazione, merende, come spezza fame, etc. Lo stesso vale per il latte senza zuccheri aggiunti da essa derivato (per es. latte di mandorla). Ricordati però che se hai l’allergia al nichel oppure alla frutta secca, dovrai sostituirla con altri alimenti della lista
  • Olio extra vergine di oliva
  • Olio di cocco, latte di cocco
  • Burro chiarificato o di alta montagna
  • Pesce a lisca, crostacei, molluschi. Va benissimo il pesce grasso, come salmone, sgombro, etc.
  • Carne: bovino, pollame (meglio se ruspante), selvaggina, etc. Il maiale e i salumi di maiale sono consentiti, ma moderatamente
  • Uova: importanti fonti di proteine ad alto valore biologico, vanno bene sode, alla coque, frittata, strapazzate, etc.
  • Farine di mandorla, nocciole o cocco
  • Pane chetogenico: fatto con farina di mandorle e uova
  • Frutta fresca poco zuccherina: frutti rossi (fragole, mirtilli, lamponi, more)
  • Formaggi ad alto contenuto di grassi e basso di carboidrati: Parmigiano Reggiano, Fontina, Gorgonzola, Provolone, Mozzarella (di bufala o vaccina), formaggi caprini, formaggi pecorini, etc.
  • Verdure poco zuccherine (radicchio, rucola, zucchine, cetrioli, carciofi, asparagi, spinaci, cappuccio, etc.). È importante evitare carota, zucca, patate e legumi. Non esagerare con il pomodoro. Tuttavia, è importante mangiare abbondanti quantità di verdura, sia cotta che cruda, anche per integrare la fibra alimentare che manca, non mangiando cereali e legumi. Le puoi condire con olive nere o verdi oppure con semini tostati
  • Limoni
  • Funghi
  • Aceto: di vino, di mele
  • Sale integrale
  • Erbe aromatiche e spezie.

 

Molto spesso mi accorgo che le persone pensano che seguire la chetogenica significhi abbuffarsi di salsiccia e pancetta, formaggi, salmone, etc.

Da un lato questo è vero, in quanto nella dieta chetogenica carne, pesce e formaggi sono concessi. Tuttavia, salsiccia e pancetta (maiale) sono da limitare. Inoltre, è meglio non abusare di carni in genere, formaggi e pesci, per non superare la normale quota giornaliera di proteine.

Inoltre ricordati che è fondamentale bere tanta acqua durante il giorno, in modo di favorire la depurazione ed il rilascio dei liquidi in eccesso.

Come vedi, molti degli alimenti elencati sono ricchi di vitamina D e calcio. Questo assicura  il sostegno del sistema immunitario e una valida prevenzione per l’osteoporosi.

 

Dieta chetogenica cosa non mangiare

Ecco cosa non puoi mangiare se vuoi seguire la dieta chetogenica:

  • Cereali: frumento, farro, kamut, riso, mais, quinoa, miglio, segale, avena, etc. Come vedi la dieta chetogenica potrebbe essere interessante per chi soffre di celiachia, in quanto dà una grande taglio a tanti prodotti che contengono glutine.
  • Farine derivate dai cereali
  • Pane e prodotti da forno derivati dai cereali
  • Grano saraceno: sia in chicco che sotto forma di farina
  • Alcol-etanolo: vino, birra, superalcolici
  • Frutta fresca: evitare tutta la frutta fresca, tranne i frutti rossi
  • Frutta essiccata: prugne, albicocche, datteri, fichi, etc.
  • Tuberi: patata, patata americana, batata
  • Castagne
  • Conserve/marmellate di frutta
  • Cibi ultraprocessati: snack, scatolame, prodotti industriali, etc. Controllare sempre le etichette alimentari per verificare l’assenza di zuccheri
  • Legumi: piselli, ceci, lenticchie, fagioli, lupini, fave, soia, etc.
  • Zuccheri: zucchero bianco, zucchero integrale, zucchero di canna, fruttosio, miele, malto, sciroppo d’acero, sciroppo d’agave, etc.
  • Verdure zuccherine: carota, zucca
  • Aceto balsamico.

 

Ricordati che la dieta chetogenica ha bisogno di un periodo di adattamento, prima di entrare in pieno regime.

In questo periodo la diminuzione di carboidrati e l’aumento di grassi avviene in maniera graduale e non dall’oggi al domani. In questo modo il tuo corpo avrà il tempo di abituarsi un po’ alla volta al cambio di metabolismo.

Quindi, per la chetogenica, ti consiglio di farti sempre seguire da un professionista della salute, che possa studiare per te una dieta personalizzata.

 

dieta chetogenica: yogurt greco

 

Quale yogurt nella dieta chetogenica?

Se stai seguendo la chetogenica ricordati che lo yogurt più adatto è quello greco, ad alto contenuto di grassi e scarso di carboidrati. Secondariamente, va bene lo yogurt vaccino intero.

Elimina invece lo yogurt magro, troppo scarso di grassi (inferiore all’1%).
Elimina anche gli yogurt con frutta o aromatizzati alla frutta e con zucchero/fruttosio, essi possono farti “uscire” dalla chetosi. Per essere sicurə che lo yogurt non possieda zuccheri aggiunti leggi attentamente l’elenco degli ingredienti nelle etichette alimentari, facendo attenzione ai vari nomi dello zucchero.

 

Quali formaggi si possono mangiare nella dieta chetogenica?

I formaggi sono degli alimenti permessi, con moderazione, nella dieta chetogenica, a meno che tu non sia intollerante al lattosio.

Tuttavia, quelli più indicati sono quelli ad alto contenuto di grassi e povero di carboidrati. Per es.: Parmigiano Reggiano, Fontina, Gorgonzola, Provolone, Mozzarella (di bufala o vaccina), formaggi caprini, formaggi pecorini, etc.

Evita quindi i formaggi light con basso contenuto di grassi.

Come ti dicevo, la quantità va comunque moderata, soprattutto se si tratta di formaggi ottenuti da allevamenti intensivi. I formaggi ottenuti da animali al pascolo sono sicuramente più salutari. Approfitta di acquistare formaggi o burro di animali allevati al pascolo, quando ti capita di essere in alta montagna.

 

Il bulletproof coffee

Il bulletproof coffe è una bevanda magica!

È in linea con le prerogative della dieta chetogenica, perché viene fatto con caffè, ghee e olio di cocco. La ricetta non contiene zuccheri, se non in minima quantità.

Io l’ho scoperto con la chetogenica e adesso continuo a berlo quasi tutte le mattine perché dà carica, lucidità e soprattutto perché è buono!

Se non ami il caffè o se vuoi cambiare, puoi farlo con caffè d’orzo, di cicoria, o tisana. In queste ultime 2 versioni è l’ideale per sostituire una cena quando intendi fare un digiuno intermittente. Avrai energia, con il vantaggio di non interrompere l’autofagia, super!

 

Quando è sconsigliata la dieta chetogenica?

La dieta chetogenica è sconsigliata in alcuni casi:

  • malattie genetiche che interferiscono con il metabolismo dei grassi
  • epatopatie
  • insufficienza pancreatica
  • porfiria
  • deficit di carnitina
  • insufficienza renale
  • in caso di dialisi
  • mancanza di sufficiente equilibrio emotivo/mentale.

Per ultimo, se solitamente ami i carboidrati, non pensare che la dieta chetogenica sia sconsigliata per te. Infatti, nella chetosi nutrizionale perdi quasi completamente il desiderio di carboidrati o di cibi dolci. Per contro, mangi con piacere gli alimenti concessi.

 

Dieta chetogenica: cosa succede se sgarri?

Se sei in chetogenica e ti capita di fare degli sgarri alimentari (es. l’amata pizza, ricca di carboidrati), non è un problema se:

  • gli sgarri sono circoscritti a 1 o 2 pasti
  • non sono frequenti (max 1 al mese).

Quello che ti consiglio è questo:

  • se sei nel primo periodo di dieta: datti un tempo sufficientemente lungo per seguire bene la dieta chetogenica. In questo periodo non concederti degli sgarri. Arriva senza sgarri al punto in cui i risultati che ti aspettavi siano arrivati e che tu sia soddisfattə
  • successivamente: puoi pensare di concederti degli sgarri “intelligenti”. Questo può succedere per esempio 1 volta al mese. In questa occasione, “apri una finestra”, concedendoti i cibi che desideri e che sai non essere previsti dalla chetogenica. Per esempio, potrebbe essere una pizza oppure una pasta al pranzo della domenica.

Dopodiché, “chiudi la finestra” e ritorna alla tua dieta chetogenica.

Considera che, prima di iniziare la dieta chetogenica, potresti immaginare che avrai desiderio dei cibi che non sono previsti (es. pizza, dolci, pane, etc.). Tuttavia, ti assicuro che, una volta iniziata la dieta chetogenica e sentendoti già molto bene, potresti non desiderare più quei cibi. Quindi, potresti non avere nemmeno la necessità di compiere degli sgarri.

All’inizio ti ho raccontato che a me è successo di non avere più desiderio di cibi dolci, quando ero in cheto! Tra l’altro, è la stessa cosa che mi riferiscono tutti i miei clienti che decidono di seguire questo tipo di dieta.

Quindi, fatti sorprendere dal miracolo della chetogenica!

Se comunque ti capiterà di compiere uno sgarro, tieni conto che avrai bisogno di 2/3 giorni di chetogenica per ritornare in chetosi e rimediare allo sgarro.

 

Dieta chetogenica esempio

Ecco un esempio di dieta chetogenica, che può esserti utile per farti un’idea:

Colazione:
Caffè amaro + Yogurt intero + Frutta secca + Frutti di bosco
oppure
Caffè amaro o tisana senza zucchero + Omelettes con farina di mandorle + crema di
nocciole

Spuntino:
Pane a sfoglie chetogenico

Pranzo:
Carpaccio di manzo + verdura cruda mista (radicchio, rucola, cetrioli, etc.) + pane chetogenico di uova e farina di mandorle + olio EVO

Spuntino:
Mix di frutta secca

Cena:
Zuppa di verdure (no patate, legumi, carote e zucca) + Pesce a lisca + olive verdi o nere + spinaci e bieta in tegame + olio EVO
oppure
Pizza keto con base di cavolfiori, condita con bufala.

Ovviamente, la giornata che ti ho riportato è una giornata generica. Se decidi di seguire la chetogenica, ti consiglio di farti seguire da un esperto di nutrizione in modo che possa valutare il tuo caso specifico. Io, per esempio, valuto le caratteristiche della persona e creo una dieta personalizzata, fatta su misura.

 

Conclusione

Spero di averti convintə che la dieta chetogenica è davvero un’alleata della tua salute!

È solo questione di trovare il momento giusto, in cui sei prontə a sperimentarla!

 

Per un approfondimento, ti consiglio il seguente lavoro della dott.ssa Stefania Cazzavillan:

  • Cazzavillan, Supermetabolismo con la Dieta Chetogenica – Il metodo dimagrante potenziato con MCT, digiuno e chetoni esogeni, Sperling & Kupfer (2021)

 

Carla Mariotto - Biologa Nutrizionista e Kinesiologia

Dott.ssa Carla Mariotto

Biologa Nutrizionista e Kinesiologia