La frutta secca (o frutta a guscio) è uno degli alimenti che più frequentemente di altri può generare una reazione allergica.

La prevalenza è variabile dallo 0.05% al 4.9%, secondo l’età e l’area geografica. In Italia l’allergia più frequente è quella alla nocciola, mentre nel mondo anglosassone è prevalente l’allergia all’arachide.

L’allergia alla frutta secca è in Italia e in Europa un problema crescente in età pediatrica. Negli Stati Uniti  è la 1° causa di shock anafilattico alimentare.

In questo articolo, troverai:

  • Gli allergeni della frutta secca (a guscio): elenco
  • Cause dell’allergia alla frutta secca
  • Allergie primarie
  • Allergie crociate
  • Frutta secca e allergia al nichel
  • Allergia alla frutta secca: sintomi
  • Allergia alla frutta secca: ecco come gestirla in sicurezza.

 

Gli allergeni della frutta secca: elenco

L’allergene è una sostanza estranea all’organismo che induce una risposta immunitaria da parte dell’organismo stesso. Ciò comporta la produzione di anticorpi di tipo Immunoglobuline E (IgE). Le IgE reagiscono all’antigene, causando la reazione allergica.

Gli allergeni della frutta secca appartengono alle famiglie delle:

  1. Profiline: sono molecole molto piccole, diffuse nel mondo vegetale. Spesso sono responsabili della cross-reattività tra polline e frutto
  2. PR-10 (pathogenesis-related class 10 proteins): sono proteine prodotte dalla pianta per un meccanismo di difesa. In seguito allo stress da parte di agenti infettivi batterici, virali, fungini, ma anche stress climatici, la pianta produce le PR-10. Vengono definite superantigeni (SA) perché ampiamente diffuse. Fa parte di questa famiglia l’allergene del polline di Betulla Bet v 1. Esso si trova anche nella nocciola
  3. SSP (seed storage proteins): sono proteine di deposito. Si trovano nei semi e non nei pollini. Vengono distinte in 2S, 7S, 11S, etc.
  4. LTP (lipid transfer proteins) o proteine di trasferimento dei lipidi
  5. Oleosine: sono proteine contenute nei corpi oleosi delle cellule vegetali. Recentemente è stata scoperta la Cor a 15, responsabile di alcuni casi di reazione allergica alla nocciola. Sono coinvolte anche nell’allergia alle arachidi e al sesamo.

Questi allergeni si possono trovare in frutti che appartengono alla stessa classe botanica oppure no.

Esiste una certa omologia di struttura tra questi allergeni. Perciò gli anticorpi IgE prodotti per gli allergeni di un frutto, possono reagire anche per gli allergeni omologhi di un altro frutto. Si dice quindi che essi possono cross-reagire.

Le proteine allergeniche SSP, LTP e oleosine sono stabili al calore. Questo significa che il loro potere allergenico non viene alterato dalle tecniche che usano il calore: cottura, tostatura, etc.

Gli allergeni PR-10 e le profiline, invece, possono essere inattivati dal calore (cottura, tostatura, etc.) e dai succhi gastrici (digestione nello stomaco). Può quindi succedere che mangiando la nocciola si crei il sintomo allergico, ma mangiando la nocciola tostata, ciò non si verifichi. Tuttavia, alcune di esse possono resistere alle condizioni di alta temperatura e acidità del succo gastrico. In questo caso, arrivano intatte nell’intestino.

 

Cause dell’allergia alla frutta secca

Le cause delle allergie della frutta secca sono gli allergeni che hai potuto vedere sopra.

I meccanismi con cui queste sostanze possono generare la reazione allergica possono essere più o meno complessi.

Infatti, come vedrai di seguito, esiste il caso più lineare di reazione allergica dovuta ad un singolo allergene della frutta secca. Tuttavia, la cosa si può complicare quando gli allergeni sono invece 2 o più.

E ancora, la situazione diventa più intricata quando si creano delle reazioni crociate. Esse si possono generare non solo tra frutta e frutta, ma anche tra pollini o lattice e frutta secca.

I meccanismi che portano all’allergia, possono essere quindi diversi e di seguito te li descrivo.

 

Allergie primarie

Le allergie primarie si hanno quando la persona:

  1. ha gli anticorpi IgE nei confronti di un solo allergene. Quindi manifesta allergia nei confronti di uno specifico frutto. Non ha manifestazioni per altri tipi di frutta o per i pollini.
  2. ha gli anticorpi nei confronti di almeno 2 allergeni primari. In realtà, molto spesso la persona manifesta reazione nei confronti di tutti gli allergeni testati.

 

Questi 2 tipi di allergia presentano reazioni più gravi rispetto alle allergie crociate.

L’allergia alla frutta secca primaria si manifesta in età infantile. Nella maggior parte dei casi permane per tutta la vita.

Questo tipo di allergia è determinata dalla presenza di proteine stabili (SSP e LTP). Come avrai visto sopra, si tratta di proteine resistenti alle alte temperature e alla digestione.

Essa si può manifestare in seguito ad ingestione della frutta secca, oppure di alimenti che la contengono. Un altro modo è anche per inalazione (respirare l’aria dove la frutta secca è stata movimentata).

Ecco qual è la frutta secca più allergizzante:

  • Anacardi
  • Arachidi
  • Mandorle
  • Noce
  • Noce brasiliana
  • Noce di cocco
  • Noce pecan
  • Nocciola.

 

Allergie crociate

Sono dovute ad una reattività crociata (cross reattività). Consiste nella sensibilizzazione primaria ad almeno un allergene presente in polline o frutto, durante la quale vengono prodotti gli anticorpi IgE. Successivamente, si ha uno scatenamento (cross-reazione) nei confronti di un allergene simile al primo, presente in un altro frutto.

I sintomi in questo caso sono generalmente più lievi rispetto ai sintomi delle allergie primarie.

Le allergie crociate si possono verificare nei modi che ti descrivo di seguito.

 

  1. Allergia crociata polline-frutto

Si ha una prima sensibilizzazione primaria dell’organismo nei confronti di allergeni presenti in un polline. La persona respira i pollini di alcune piante e, nei confronti di queste sostanze, l’organismo produce gli anticorpi IgE. Quando la persona assume la frutta secca che possiede allergeni omologhi a quelli del polline, gli anticorpi già formati reagiranno agli allergeni della frutta secca.

Esempi particolari di allergie crociate polline-frutto sono quelle che hai potuto leggere nei miei articoli: Allergia alla Betulla e alle Graminacee.

 

  1. Allergia crociata frutto-frutto:

Con lo stesso meccanismo si può avere una cross-reattività dovuta a due allergeni simili presenti in frutti diversi. Si ha la sensibilizzazione primaria all’allergene di un frutto e, successivamente, la reazione allergica si ha anche con un allergene omologo di un altro frutto. In alcuni casi i frutti appartengono alla stessa famiglia botanica, ma in altri casi appartengono a famiglie botaniche diverse.

Sono esempi di allergia crociata frutto-frutto: noce-noce pecan; anacardio-pistacchio.

 

Di seguito trovi quali tipi di allergie crociate interessano la frutta secca.

 

Polline di Betulla-frutta

La sensibilizzazione si ha con i pollini della Betulla (allergene: Bet v 1, appartenente alla famiglia PR-10). La reazione avviene con diversi tipi di frutta secca: arachidi, mandorla, noce, nocciola, pistacchio, semi di girasole, di sesamo, etc. oltre che con altri alimenti.

 

Sindrome lattice-frutta

Questa è un’eccezione, in quanto la sensibilizzazione non avviene con polline o frutto, ma con il lattice.

Il lattice può essere presente in guanti, elastici, profilattici, pulsanti di telecomando, palloncini, giocattoli, ciucci, etc.

Viene ricavato dalla Hevea Basiliensis o Albero della gomma. Nel lattice si trova la ß-1,3-glucosidasi. Ha una funzione di difesa, in quanto è in grado di degradare le pareti cellulari dei funghi. Proprio questa sostanza del lattice, denominata Hev b 2 (eveina), è responsabile della sensibilizzazione del sistema immunitario. Gli anticorpi IgE, in un primo momento sviluppati nei confronti dell’eveina del lattice, reagiscono anche agli allergeni simili presenti in nocciola, banana, avocado, etc. In questo modo si determina la reazione allergica.

 

Sindrome LTP (Lipid transfer Protein – proteine non specifiche di trasporto dei lipidi)

Questa sindrome è molto diffusa nella zona del Mediterraneo. È presente soprattutto nei bambini (4%), mentre negli adulti lo è di meno (2,5%).

Il frutto che ha il più alto contenuto di LTP è la pesca, Pru p 3 è l’allergene in essa più rappresentato.

Nella zona del Mediterraneo, la Pru p 3 della pesca attiva l’organismo, che produce quindi gli anticorpi. L’organismo reagisce poi anche ad altre LTP omologhe, presenti in altri frutti (noci, nocciola, mandorle, prugne, albicocche, etc.).

Infatti, le persone che sono allergiche all’allergene della pesca, sono sensibili anche a tanti altri frutti.

 

Polline Nocciolo-nocciole

Attivazione con il polline del nocciolo e reazione con le nocciole.

 

Polline Graminacee-arachidi/mandorle

I polline delle Graminacee sensibilizzano e inducono la produzione degli anticorpi, lo scatenamento avviene con le arachidi e mandorle, oltre che pomodoro, peperoni, etc.

 

Polline di Artemisia-anacardi/semi di girasole

La sensibilizzazione avviene con il polline dell’Artemisia, lo scatenamento con anacardi e semi di girasole.

 

Frutta secca e allergia al nichel

L’allergia al nichel non è una allergia alla frutta secca, come quelle che hai letto sopra. Tuttavia, la inserisco in questo contesto perché, se sei allergicə al nichel, dovrai escludere anche la frutta secca.

In questo caso non è un allergene della frutta secca a scatenare la reazione allergica. È l’alto contenuto di nichel presente nella frutta secca e in tanti altri alimenti, che determina l’allergia.

Quindi la frutta secca, assieme ad altri prodotti (pomodoro, legumi, aglio, asparagi, , etc.), dovrà essere eliminata/ridotta in ragione del suo alto tenore in nichel.

 

Allergia alla frutta secca: sintomi

I sintomi che si possono manifestare nel caso di allergia alla frutta secca, dipendono dal tipo di allergia.

Profiline e PR-10  (allergie crociate) danno in genere sintomi più lievi. Per contro, SSP, LTP e oleosine (in genere allergie primarie) danno i sintomi più gravi.

In qualsiasi caso, i sintomi dell’allergia alla frutta secca si manifestano nel giro di minuti, al massimo un’ora, dal consumo.

Ecco quindi l’escalation dei sintomi che si possono avere:

  • Sindrome orale allergica (SOA): prurito al cavo orale (labbra, palato, lingua, gola), tumefazioni e comparsa di lesioni orali
  • prurito alla mucosa della bocca
  • arrossamenti, pomfi, prurito sulla pelle
  • edema di lingua-labbra-ugola
  • starnuti
  • tosse secca
  • congestione nasale
  • lacrimazione, occhi arrossati, prurito agli occhi
  • rinocongiuntivite
  • difficoltà respiratoria
  • compromissione respiratoria (es. broncospasmo, stridore…)
  • asma
  • riduzione della pressione arteriosa (PA) o sintomi di disfunzione d’organo (es. ipotonia, sincope)
  • sintomi gastrointestinali persistenti (difficoltà di deglutizione, nausea, vomito, diarrea e flatulenza)
  • shock anafilattico con affanno e arresto circolatorio.

 

Allergia alla frutta secca: ecco come gestirla in sicurezza

Se hai l’allergia alla frutta secca, ci sono dei precisi accorgimenti che dovrai adottare per gestirla in sicurezza.

Questo è importantissimo perché, come hai potuto vedere sopra, i sintomi possono essere lievi, ma anche molto gravi.

Di seguito ti riporto le indicazioni che ti permettono di gestirla in sicurezza. È importante che tu stia ben attentə, soprattutto all’inizio. Successivamente, queste modalità diventeranno delle abitudini naturali e non sarà più necessario doverci pensare.

 

1. Evita la frutta secca specifica a cui sei allergicə

Se hai una diagnosi di allergia alla frutta secca, gestirla significa prima di tutto evitarla.

Inoltre, è probabile che dovrai evitare tutta la frutta secca. Come hai potuto leggere, infatti, ci sono tante allergie crociate tra un frutto secco ed un altro.

 

2. Evita tutti i prodotti in commercio che contengono la frutta secca specifica a cui sei allergicə

In commercio esistono tanti prodotti, già pronti, contenenti frutta secca. Ecco degli esempi:

  • creme spalmabili
  • cioccolato con nocciole, cioccolato gianduia
  • gelati ai gusti di frutta secca (nocciola, pistacchio, noce, mandorla, etc.)
  • barrette energetiche: grazie al suo contenuto di grassi e nutrienti, la frutta secca fornisce molta energia nel lungo periodo. In commercio trovi quindi tanti tipi di barrette con arachidi, anacardi, mandorle, semini vari, etc.
  • oli vegetali di semi, di arachidi, di cocco, etc.
  • latte di frutta secca (es. latte di mandorla, di nocciola, etc.)
  • mix di frutta secca ed essiccata
  • biscotti, alcuni tipi
  • muesli, alcuni tipi
  • dolci confezionati
  • farina di mandorle o di cocco
  • torrone, mandorlato
  • sughi preparati.

 

3. Evita tutte le ricette che la contengono

La frutta secca è molto ricca di grasso. Di conseguenza è un esaltatore di sapori. Ecco perché si trova in molte ricette gustose!

Ecco degli esempi:

sughi: pesto ligure con pinoli, pesto trapanese con mandorle, sugo di gorgonzola e noci, etc.

primi piatti: pasta agli anacardi e limone, risotto con zucca e frutta secca, etc.

secondi piatti: pollo alle mandorle, baccalà con pinoli, etc.

– contorni: radicchio rosso con noci e pere, cavolini di Bruxelles alle mandorle, etc.

– dolci: strudel con pinoli, torta di nocciole, pasta di mandorle siciliana, torta di mele e noci, croccante di frutta secca, etc.

 

4. Leggi attentamente la lista di ingredienti presente in etichetta

Per quanto riguarda la frutta secca, le etichette alimentari devono riportare accuratamente la presenza di frutta secca e/o anche di contaminazioni da frutta secca.

Quindi, leggi attentamente l’elenco degli ingredienti. È obbligatorio descrivere il tipo specifico di frutta secca (ad es.: arachidi, anziché frutta secca o frutta a guscio). Escludi quindi i prodotti che ne contengono. Ti sarà facile individuarla perché, per la legge Europea, deve essere segnalata con una scrittura che ne attiri l’attenzione: grassetto, corsivo, sottolineato o MAIUSCOLO.

 

5. Verifica nelle etichette che non ci sia stata contaminazione con frutta secca (frutta a guscio)

Anche in questo caso, le etichette commerciali devono riportare accuratamente l’indicazione di contaminazione da frutta secca.

Per avere la certezza che non ci siano residui di allergeni di frutta secca in un prodotto, la sua produzione non deve essere stata contaminata. Non ci devono essere né lavorazioni, né conservazione, né movimentazioni di frutta secca durante la conservazione e lavorazione del prodotto. Infatti, come hai letto sopra, gli allergeni della frutta secca possono essere veicolati da una derrata ad un’altra, attraverso polveri o utensili, piani di lavoro, etc.

Come fare?

Leggi attentamente l’etichetta. Se trovi la dicitura “Contiene tracce di” o “Può contenere tracce di“, il prodotto potrebbe essere venuto involontariamente a contatto con un allergene. Quindi escludilo se sei allergico ad uno specifico frutto secco o alla frutta secca in generale.

Purtroppo, non sempre troverai l’indicazione del frutto specifico, es. “Contiene tracce di arachidi”, bensì un generico “Contiene tracce di frutta secca (o a guscio)”. In questo caso non sai se è contenuta la frutta secca specifica a cui sei allergicə, e per sicurezza dovrai escludere il prodotto.

 

Se l’allergia che manifesti non è grave, l’evitamento sui cibi visto sopra può essere moderato. Si deve valutare, in questo caso, la severità clinica della reazione, deducendo quindi la quantità di alimento tollerato.

 

Inoltre, il medico valuterà se prescriverti un kit di emergenza, creato specificatamente per la gravità della tua allergia. Esso potrebbe comprendere: adrenalina, antistaminici, corticosteroidi e broncodilatatori. Se c’è una storia di shock anafilattico legato all’allergia alla frutta secca, viene prescritta in assoluto l’adrenalina auto-iniettabile.

È da valutare tale prescrizione se invece i sintomi sono sempre stati moderati.

 

6. E ora ecco come sostituire la frutta secca dal punto di vista nutrizionale

La frutta secca è un alimento molto ricco di nutrienti. Io la amo tantissimo e la consumo in vari momenti della giornata (colazione, spuntini, insalatone, etc.).

  • Ha un valore calorico intorno alle 600-690 kcal / 100 g di prodotto sgusciato.
  • Contenuto molto importante di grassi pari a 50-65%, di cui la maggior parte costituiti di acidi grassi insaturi. Questa caratteristica la rende molto adatta per chi, ad esempio, segue la dieta chetogenica
  • Contenuto importante di proteine pari a: 15-30%
  • Contenuto ridotto di carboidrati pari a: 4-9%
  • Ha un ottimo contenuto vitaminico: vitamina B1, B2, B6, vitamina E, provitamina A e Vitamina D.
  • Ha un buon contenuto di sali minerali: fosforo, calcio, zinco, selenio sono maggiormente rappresentati.

Se devi sospendere la frutta secca, è importante che tu faccia le giuste scelte nutrizionali per non farti mancare alcuni nutrienti nella tua dieta.

Anch’io ho dovuto sospenderla in un periodo della mia vita, non per l’allergia alla frutta secca, ma a causa dell’allergia al nichel. Quindi voglio condividere con te la linea che ho seguito per sostituire questo prezioso alimento:

  • per compensare alla mancanza di grassi buoni, ho aumentato la quantità di olio extra vergine di oliva e moderatamente quella di burro. Se vuoi rimanere nell’ambito della frutta, l’avocado (anch’esso ricco di grassi – circa 23%) è un ottimo sostituto della frutta secca. Un’altra idea è consumare il bulletproof coffe o il bulletproof tea
  • per compensare al minore introito di proteine, ho aumentato leggermente la quantità di: uova, carne, pesce
  • ottime fonti di vitamine del gruppo B, le puoi trovare in tuorlo d’uovo e legumi
  • vitamina E si trova nei cereali integrali (soprattutto nel germe) e nella verdura a foglia verde
  • vitamina A: in uova, latte e derivati
  • vitamina D: in uova, pesce e “in tanto sole”!
  • ottime fonti di fosforo, calcio, zinco e selenio sono: carne, pesce, uova, crostacei, pollame, verdura a foglia verde.

… come vedi, le soluzioni esistono!

 

Conclusioni

Come hai letto, l’allergia alla frutta secca è molto diffusa e può portare a dei problemi davvero seri. È possibile tuttavia gestirla in sicurezza, senza avere problemi di sintomi e di eventuali carenze nutrizionali.

Se vuoi approfondire, ecco un link molto interessante:

 

 

Carla Mariotto - Biologa Nutrizionista e Kinesiologia

Dott.ssa Carla Mariotto

Biologa Nutrizionista e Kinesiologia