L’acidosi è la condizione che si crea quando il tuo corpo accumula acidità in eccesso.
Il pH è il modo che hai per definire il grado di acidità del tuo organismo. Ha un valore da 1 a 14, dove il 7 rappresenta la neutralità, valori inferiori a 7 rappresentano l’acidità e maggiori di 7 rappresentano la basicità o alcalinità.
Il pH del sangue ha un valore intorno a 7,35-7,45, quindi leggermente alcalino. Per la vitalità e la salubrità del tuo organismo è indispensabile che il pH del sangue si mantenga intorno a questo valore.
Può succedere che lo stile di vita ti porti all’acidosi, e questo comporta a una serie di fastidi, problematiche e patologie, che vedremo di seguito.
Ma c’è una bella notizia: interrompere il flusso verso l’acidosi e ripristinare il benessere del tuo organismo a tutti i livelli, si può! Tra poco vedrai come…
In questo articolo scoprirai quali sono le cause dell’acidosi, cosa succede se si accumula acidità nel corpo, quali sono i 4 segreti per sconfiggere l’acidosi, quali alimenti sono acidi e quali sono basici/alcalinizzanti.
Inoltre, troverai degli esempi di dieta basica/alcalinizzante, che puoi provare da subito.
Che cosa provoca l’acidosi nel nostro organismo?
L’acidosi è causata dalla presenza di:
- Acidi alimentari: cibi e bevande
- Acidi metabolici: prodotti dal nostro organismo
- Acidi ambientali: creati dall’inquinamento outdoor e indoor.
Perché il pH del sangue è importante?
Un adeguato valore di pH del sangue è importante per permettere il corretto svolgimento di tutti i processi metabolici dell’organismo, e quindi per salvaguardare la salute e la vita.
Quando il valore del pH del sangue scende verso l’acidità, l’organismo mette in atto una serie di misure per contrastarla ed evitare i problemi creati dall’acidosi (vedi: “Cosa succede se il corpo è troppo acido”).
Una di queste misure è il sistema tampone: l’organismo sottrae (dalle ossa e da altri tessuti) una parte dei minerali alcalini per neutralizzare gli acidi in eccesso. In questo modo il corpo potrà evitare l’eccesso di acidità, ma avrà sacrificato le riserve di sali minerali delle ossa (con rischio di osteoporosi) e di altri tessuti (con compromissione dei processi metabolici).
La malattia, il disagio, non è altro che la manifestazione del tentativo del corpo di salvarti dall’acidità!
Di fronte alla scelta: osso debole (es. osteoporosi) o sangue troppo acido per permettere la vita, la saggezza del tuo corpo sceglie ciò che salva la vita, anche se a scapito di alcuni tessuti.

Se l’attacco di acidità è continuo e troppo forte (es. dieta costantemente acida), i processi metabolici vengono compromessi, l’organismo va incontro a una serie di problemi fisiologici più o meno gravi fino ad arrivare ad uno stato di malattia e morte.
Cosa succede se il corpo è troppo acido?
Se valore del pH del sangue diventa troppo acido gli effetti sul nostro organismo potrebbero essere i seguenti:
- Stanchezza, sonnolenza, difficoltà di concentrazione
- Mal di testa
- Aumento di peso
- Dolori
- Muco e congestioni (es. raffreddori)
- Infiammazione e quindi: gonfiore, dolore e perdita di funzione
- Osteoporosi (demineralizzazione ossea) e perdita di sali minerali
- Sclerosi dei tessuti
- Crampi muscolari, dolori articolari
- Infezioni
- Pelle secca, eczemi
- Afte in bocca
- Disturbi dell’umore
- Ritenzione idrica
- Sindrome del colon irritabile
- Malattie degenerative, tumore
- Patologie croniche
- Depressione.
Acidità e osteoporosi
L’osteoporosi rappresenta il deterioramento del tessuto osseo e la riduzione della massa minerale ossea. Le ossa diventano più fragili ed aumenta il rischio di fratture.
Per avere ossa robuste è necessario che l’assunzione di sali minerali attraverso l’alimentazione sia adeguata.
Anche l’integrazione con vitamina D e sali minerali è importante, ma se continui ad alimentarti con cibi acidi, continuerai a perdere sali minerali come un colabrodo (vedi l’effetto tampone descritto in “Perché il pH del sangue è importante”).
Se vuoi mantenere sane e robuste le tue ossa, leggi di seguito quali sono i 4 segreti per sconfiggere l’acidità…
I 4 segreti per ridurre l’acidità del corpo
Ti svelo ora quali sono i 4 segreti per ridurre l’acidità del corpo:
- La qualità degli alimenti che ingerisci: basta qualche modifica delle tue abitudini alimentari per ridurre l’acidità (Vedi: “Quali sono gli alimenti acidi da evitare”).
- La respirazione: una respirazione profonda aumenta l’eliminazione di anidride carbonica (acida) nell’espirazione; viceversa una respirazione superficiale, non permette un’adeguata eliminazione di anidride carbonica.
- L’attività fisica aerobica: parlo in generale di attività fisica a bassa intensità e di lunga durata. Per essere sicura/o che l’attività fisica che stai svolgendo è di tipo aerobico, osserva il tuo respiro: se riesci a inspirare con il naso e non con la bocca, vuol dire che la tua attività è aerobica!! Se invece devi inspirare anche con la bocca, significa che la tua attività fisica è di tipo anaerobica.
- L’ambiente nel quale vivi: l’inquinamento atmosferico è un problema che condiziona tutti. Fare scelte rispettose dell’ambiente aiuta il tuo corpo a mantenersi più alcalino/basico e quindi in salute. Ovviamente questo è un obiettivo a medio/lungo termine, ma è un impegno che tutti possiamo assumerci, tutti i giorni, nel nostro piccolo.
Quali sono gli alimenti acidi da evitare
Gli alimenti che più di tutti possono causare acidificazione nel tuo sangue sono:
- Zuccheri raffinati: in questa classe sono compresi lo zucchero bianco da tavola, le bevande zuccherate, il fruttosio aggiunto, i dolci, biscotti, pasticceria, etc.
- Cereali raffinati: si intende le farine bianche, quindi il pane, la pasta, i prodotti da forno fatti con farina raffinata, cioè privata della maggior parte di sali minerali
- Eccesso di proteine animali (soprattutto latticini e carne)
- Eccesso di caffè
- Alcol-etanolo: vino, birra, aperitivi, superalcolici
- Dolcificanti artificiali
- Oli raffinati, oli surriscaldati
- Cibi ultraprocessati (industriali).
Cosa mangiare per evitare i cibi acidi?
Sostituire i cibi acidi con alimenti più alcalinizzanti si può, senza rinunciare a gusto e soddisfazione! Ecco come:
- Zuccheri raffinati → innanzitutto la tua sensibilità al gusto dolce può cambiare: se ti abitui ad utilizzare meno zucchero, diventerai più sensibile al dolce e te ne basterà una minore quantità per sentirti appagato e godere del piacere del cibo. Inoltre, puoi sostituire lo zucchero bianco con: zuccheri integrali non raffinati (es. Mascobado, Dulcita, etc.), miele, malto, i quali sono più ricchi di sali minerali alcalini
- Cereali raffinati → sostituiscili con i cereali corrispondenti, ma integrali e biologici (contengono più sali minerali alcalini): riso integrale, pasta e farro integrali, pane integrale; prova anche cereali meno abitudinari e molto saporiti: quinoa, amaranto, miglio, etc.
- Eccesso di proteine animali (soprattutto latticini e carne) → non è necessario rinunciare a carne, latticini, uova, etc. basta accompagnarli con abbondanti quantità di verdura alcalina (cotta o cruda)
- Caffè → sostituiscilo con caffè di cereali (orzo, farro), caffè di cicoria, tè verde o tisane di frutta o verdura
- Alcol: vino, birra, aperitivi, superalcolici → non esagerare con l’alcol. Invece di consumarlo tutti i giorni, apprezzalo nelle occasioni particolari; evita i superalcolici; se vuoi evitare l’aperitivo senza rinunciare alla compagnia, bevi un succo di frutta (senza zuccheri aggiunti) o una spremuta di arancia
- Dolcificanti artificiali → puoi sostituirli con gli zuccheri integrali non raffinati (es. Mascobado, Dulcita, etc.), miele, malto Oli
- Oli raffinati, oli surriscaldati: sostituiscili con oli vergini, cioè oli che non hanno ricevuto trattamenti chimici come l’olio extra vergine di oliva, oli di semi non raffinati. Conserva l’olio al riparo dalla luce (meglio in bottiglia di vetro scura o oscurata con della carta), dall’ossigeno (tappo ben chiuso) e dalle alte temperature (diciamo che metterlo in prossimità dei fornelli rischia di surriscaldarlo). Inoltre, non impiegare l’olio per più di una cottura.
- Cibi ultraprocessati (industriali): scegli sempre prodotti semplici, fatti di pochi ingredienti e possibilmente freschi.
Quali sono gli alimenti basici/alcalinizzanti?
Ecco i cibi più alcalinizzanti:
- Acqua di sorgente
- Verdure non zuccherine (verdure a foglia, broccoli, cavolfiori, cavoli, cappucci, spinaci, radicchi, etc.)
- Germogli
- Avocado, banana e ciliegia acerbe
- Limone, pompelmo, lime
- Melograno
- Succhi di frutta misti a verdure non zuccherine (sedano, cetrioli, etc.)
- Noce di cocco fresca
- Mandorle (o latte di mandorla)
- Olio di oliva extra vergine
- Soia
- Alghe (nori, wakame, hijiki, etc.)
- Erbe aromatiche
- Spezie.

Menù di dieta alcalina
Ecco un esempio di menù giornaliero alcalinizzante:
Mezz’ora prima di colazione: un bicchiere di acqua tiepida (max. 45°) con il succo di un limone
- Succo di agrumi e verdure non zuccherine oppure latte di mandorla
- Fetta di farro integrale con avocado o con tahin (burro di semi di sesamo)
- Caffè di cereali (orzo, farro, etc.) oppure tè verde con miele
Spuntino: Banana (non troppo matura) e mandorle
Pranzo:
- Riso integrale con asparagi
- Insalata di cappuccio, cetrioli, pomodoro e fagioli rossi
Merenda: Budino di soia
Cena:
- Minestra di broccoli e cavolfiori
- Pesce al forno con spinaci o zucchine in pentola.
Ovviamente, questo è un esempio generico di giornata alimentare. Ovviamente tu dovrai tenere conto della presenza di eventuali problematiche, patologie, allergie, etc. Inoltre, dovrai considerare il periodo specifico della tua vita, le tue abitudini, i tuoi gusti alimentari e i tuoi obiettivi. Per questo ti invito a scoprire il mio metodo per definire l’alimentazione costruita su misura per te!
Per ulteriori informazioni, ti consiglio il libro:
Robert O. Young, Shelley Redford Young, Il Miracolo del pH Alcalino – Bilanciate la vostra dieta, recuperate la vostra salute, BIS Edizioni 2010

