L’etanolo è un composto chimico presente nelle bevande alcoliche (vino, birra, superalcolici, etc.) e, in concentrazione minore, in alcuni prodotti fermentati (kombucha, kefir, chicha, etc.).

Comunemente viene anche chiamato alcol etilico o, in modo generico, alcol, anche se quest’ultima parola si riferisce a una classe più ampia di composti chimici.

L’assunzione di etanolo genera degli effetti particolari: euforia, sensazione di benessere, ma a dosi elevate anche disturbi del sonno, danni agli organi interni, etc.

In questo articolo andremo a fondo su questo argomento in modo che tu possa scegliere consapevolmente di consumarlo oppure no. Ecco di cosa parlerò:

  • Etanolo cos’è
  • Etanolo formula
  • Danni da alcol
  • Effetti dell’alcol sulla personalità
  • Effetti dell’alcol sul cervello
  • Alcol e depressione
  • Come sostituire le bevande alcoliche
  • Conclusione.

 

Etanolo cos’è

Cos’è l’etanolo? è una molecola organica naturalmente prodotta dalla fermentazione alcolica degli zuccheri, da parte di lieviti come il Saccharomyces cerevisiae.

Si trova quindi nelle bevande fermentate, come per esempio: birra, birra analcolica (in minime quantità), vino, amari, liquori, superalcolici, distillati, etc. Inoltre, è presente anche in kefir, Kombucha, prodotti lievitati, etc.

Può essere utilizzato anche come conservante in alcuni cibi industriali: pancarrè, merendine, pasticcini, pandispagna, etc. L’alcol ha infatti proprietà antibatteriche e antifungine.

Oltre nell’industria alimentare, l’alcol viene anche impiegato come disinfettante o combustibile.

 

Etanolo formula

Etanolo cos’è: iniziamo dalla formula. La formula bruta o molecolare dell’etanolo è C2H6O;  quella di struttura condensata è CH3CH2OH. È quindi  composto da 2 atomi di carbonio, 6 di idrogeno e 1 di ossigeno.

A temperatura ambiente è liquido e parzialmente volatile. È incolore, solubile in acqua e infiammante.

L’alcol viene assorbito facilmente attraverso le pareti dello stomaco e dell’intestino tenue. Se stomaco e intestino sono vuoti, ovviamente l’assorbimento dell’alcol sarà più rapido e intenso. La presenza di cibo, invece, ne rallenta l’assorbimento e quindi ne attutisce i sintomi.

Una volta assorbito, l’alcol viene metabolizzato a livello di fegato, allo scopo di poter essere eliminato. Con la sua metabolizzazione, si avrà la liberazione di energia (7 kcal/g), che però è “energia vuota”, priva cioè di potere nutrizionale. Inoltre vengono prodotti acidi grassi che uniti al glicerolo formeranno i trigliceridi (il cui livello nel sangue aumenterà). Di conseguenza ci sarà un conseguente deposito di grasso nel corpo. Dalla metabolizzazione dell’alcol si produce un eccesso di acetaldeide, sostanza tossica per l’organismo.

 

Cos’è l’etanolo: i danni da alcol

I danni da alcol possono essere diversi e riguardare tutte le funzioni del corpo, per esempio: cirrosi epatica, danni al cervello, infertilità, pancreatiti, etc.

Vediamo in modo dettagliato quali sono i danni da alcol a livello organico:

  • infiammazione
  • danni al cervello (leggi i paragrafi seguenti)
  • effetti negativi sulla personalità (leggi il paragrafo successivo)
  • dolori diffusi, dolori muscolari e articolari
  • cirrosi epatica
  • pancreatiti
  • gonfiore e ritenzione di liquidi
  • aumento di peso
  • diminuzione delle difese immunitarie
  • aumento dell’acidosi: l’alcol aumenta il grado di acidità del tuo organismo
  • maggiore rischio di osteoporosi
  • stanchezza, crampi muscolari
  • muco e congestioni
  • pelle secca, eczemi
  • afte in bocca
  • mal di testa
  • sclerosi dei tessuti
  • infezioni
  • ritenzione idrica
  • reflusso gastroesofageo, mal di stomaco
  • sindrome del colon irritabile
  • intestino pigro, diarrea
  • malattie degenerative, tumore
  • maggiori rischio di infertilità
  • accelerazione dell’Inflammaging
  • patologie croniche
  • insonnia
  • disturbi dell’umore, depressione (leggi i paragrafi seguenti)
  • etc.

Inoltre, ricordiamoci che l’alcol crea dipendenza, danno peggiore che trascina tutti gli altri. Infatti, l’etanolo induce un aumento della dopamina che porta a gratificazione e ricompensa, i presupposti della dipendenza.

 

Effetti dell’alcol sulla personalità

Gli effetti dell’alcol sulla personalità (es. aggressività, comportamenti anti-sociali, etc.) hanno un grosso impatto sulla persona, le sue relazioni e la società.

Chi abusa di alcol, può avere problemi di irritabilità, aggressività, anaffettività, irresponsabilità, mancanza di giudizio e di rispetto delle regole, eccessiva audacia, doppia personalità, etc. Si può anche manifestare una mancanza di obiettivi, perdita di interesse, ansia.

Come puoi vedere, i danni da alcol vanno aldilà dell’aspetto fisico e nutrizionale.

 

Effetti dell’alcol sul cervello

Gli effetti dell’alcol sul cervello sono negativi, e riguardano soprattutto l’alterazione delle vie di comunicazione del cervello. Essi sono dovuti all’azione neurotossica dell’etanolo e dei suoi metaboliti (es. acetaldeide).

In ragione di questo, l’etanolo causa danni sul cervello a vari livelli:

  • abbassamento dell’attività sinaptica dei neuroni (rallenta i segnali tra i neuroni)
  • diminuzione della capacità di apprendimento
  • abbreviazione della memoria
  • diminuzione della  capacità decisionale
  • perdita della capacità di mantenere l’equilibrio
  • aumento dei tempi di reazione agli input
  • riduzione della capacità di elaborare nuove informazioni
  • incapacità di giudizio
  • alterazione del linguaggio
  • incapacità di ragionamento
  • diminuzione della consapevolezza
  • alterazione dei meccanismi di apprendimento
  • sindrome di Wernicke-Korsakoff, per la carenza di tiamina dovuta all’alcol
  • encefalopatia epatica
  • riduzione il volume del cervello
  • etc.

 

È inoltre stato dimostrato che i danni sul cervello permangono per 6 settimane dopo l’inizio del periodo di astinenza dall’alcol. Dopo le 6 settimane, viene finalmente riavviata la modulazione dei danni.

Se però la quantità di alcol è molto elevata, alcuni danni possono anche essere irreversibili.

Un appunto va fatto al cervello degli adolescenti… Esso è purtroppo molto più sensibile all’effetto dell’alcol rispetto al cervello di un adulto. Infatti quando un adolescente abusa di superalcolici, birra, vino, etc. viene alterato lo sviluppo normale del cervello. La conseguenza è che si possono verificare dei cambiamenti a lungo termine della funzione cerebrale e della struttura del cervello.

 

Alcol e depressione

Il rapporto tra alcol e depressione può generare un circolo vizioso: la depressione stimola l’abuso di alcol che porta a depressione, ed il ciclo ricomincia…

Una persona depressa, infatti, è spesso una persona che non ha interessi, che ha spento le passioni della sua vita. Nell’alcol può trovare una falsa soluzione perché, dopo il primo momento di euforia, si ritrova in uno stato di vacuità e cupezza emotiva. Ed è proprio questo stato che la può riportare sempre di più a ricercare l’alcol.

Il ripetersi di queste fasi aumenta la sensazione di essere incapaci e quindi aumenta la disistima di sé.

Come se non bastasse, l’aumento del livello di infiammazione generata dall’abuso di alcol, porta ad aumentare la depressione.

Ovviamente, in questo caso la persona ha bisogno di essere accompagnata attraverso un percorso di recupero del proprio equilibrio psico-emotivo.

 

Come limitare il consumo di alcol

Se a questo punto, per migliorare il tuo benessere, desideri limitare il consumo di alcol, ti sarai probabilmente chiestə come fare…

Fortunatamente, trovi facilmente alcune soluzioni che non solo ti permettono di limitare l’alcol, ma ti possono anche gratificare e aumentare il tuo benessere.

Un esempio è la kombucha, una bevanda a base di tè nero o verde, fermentato. La fermentazione alla quale è sottoposto il tè, produce un leggero grado alcolico, oltre ad arricchire la bevanda di preziosi probiotici, utili per la protezione del tuo organismo. Inoltre, gli antiossidanti del tè sono benefici per il sostegno di fegato/reni, delle difese immunitarie, fertilità, memoria, la prevenzione delle malattie croniche-degenerative, cardiovascolari, etc. La kombucha ha in genere un grado alcolico inferiore a 1,2%, molto leggero rispetto per es. ad un vino che può avere 10-13% di etanolo. Io la trovo una bevanda squisita, fresca, accattivante, adatta a molte occasioni (aperitivo assieme a olive e chips di mais, oppure digestivo). In commercio ne esistono di diversi gusti (lime, zenzero, ai frutti rossi-ibisco, frutto della passione, etc.), tuttavia puoi anche decidere di produrla in casa.

Un’altra bevanda interessante è la birra analcolica. Anch’essa ha una percentuale di etanolo (grado alcolico) inferiore a 1,2%, come puoi leggere nelle etichette alimentari. Ottima ad esempio con una grigliata o una pizza. Ovviamente, va consumata con moderazione, dato il grado alcolico, seppur leggerissimo. Se hai problemi di celiachia, inoltre, ti consiglio di evitarla o di consumare quella senza glutine.

Come vedi, le alternative non sono poi così male!

 

Conclusione

Il consumo di alcol è sempre un potenziale rischio per la tua salute. Non esiste una quantità raccomandata che non possa arrecare alcun danno, infatti l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda di non consumarne affatto.

Ovviamente siamo noi a scegliere cosa è meglio per noi (e per chi ci circonda), l’importante è conoscere cos’è l’etanolo ed essere consapevoli delle proprie scelte.

 

Carla Mariotto - Biologa Nutrizionista e Kinesiologia

Dott.ssa Carla Mariotto

Biologa Nutrizionista e Kinesiologia