Le verdure fermentate sono un alimento molto utile per la dieta dopo le feste, in particolare dopo le feste di Natale.

È molto probabile che durante le festività le tue abitudini alimentari si siano modificate, avendo consumato sicuramente più zuccheri, grassi e bevande alcoliche. Inoltre, il lavoro e l’attività fisica si sono ridotte e il tuo corpo ha introdotto più del fabbisogno, proprio quando il dispendio energetico si abbassava.

Ecco che adottare una dieta sana è necessario, per riprendere il tuo equilibrio ed il tuo benessere!

Tuttavia, non ti propongo un’estenuante dieta detox. Ti propongo di inserire le verdure fermentate, un alimento buono e sano. Le verdure fermentate sono in grado di attivare la capacità del tuo organismo di ripristinare l’equilibrio dopo gli eccessi alimentari natalizi.

Ecco cosa leggerai di seguito:

  • Le verdure fermentate per la dieta dopo le feste di Natale
  • Benefici delle verdure fermentate per l’organismo
  • Verdure fermentate e salute dell’intestino
  • Ricetta delle verdure fermentate
  • Quando ci sono controindicazioni per le verdure fermentate?
  • Verdure fermentate botulino
  • Come inserirle nella dieta dopo le feste
  • Perché ti suggerisco le verdure fermentate e non la solita dieta detox?
  • Conclusioni.

 

Le verdure fermentate per la dieta dopo le feste di Natale

Le verdure fermentate sono alimenti ottenuti dalla fermentazione lattica. La fermentazione lattica è un processo spontaneo che avviene grazie ai batteri lattici, naturalmente presenti nelle verdure. Essi si moltiplicano in presenza di acqua e sale.

Il mio passato da insegnante di chimica organica e biochimica, mi spinge ad aggiungere qualche dettaglio in più. Ecco: i batteri lattici usano lo zucchero delle verdure in un processo detto glicolisi che permette loro di ricavare energia per il proprio metabolismo. Il prodotto “di rifiuto” della metabolizzazione dello zucchero (glucosio) è l’acido lattico. L’acido lattico permette la conservazione delle verdure, le rende acidule e molto digeribili, oltre a conferire alle verdure delle proprietà benefiche che leggerai di seguito. Queste proprietà le rende molto utili per migliorare il microbiota intestinale, probabilmente abbastanza compromesso dai bagordi natalizi, e quindi portare beneficio a 360° all’organismo.

 

Benefici delle verdure fermentate per l’organismo

I benefici delle verdure fermentate sono legati al loro contenuto di batteri lattici e altri probiotici, che arricchiscono il tuo microbiota intestinale. Inoltre, la fermentazione aumenta la sintesi di nuovi enzimi, che aiutano la digestione ed il metabolismo.

Le verdure fermentate apportano anche una quota importante di fibra alimentare, che favorisce il transito intestinale e la sensazione di sazietà. Esse sono quindi molto utili per favorire l’eliminazione delle scorie (soprattutto se l’intestino è pigro) e per ritardare una nuova introduzione di cibo, dopo un pasto. Ricordati anche che la fibra alimentare è molto utile nel caso di diabete e colesterolo alto. Essa intrappola lo zucchero ed il colesterolo, rilasciandoli lentamente nel lume intestinale e quindi rallentandone l’assorbimento da parte dell’intestino.

Durante la fermentazione delle verdure, aumenta la biodisponibilità di alcuni nutrienti: sali minerali e vitamine risultano più facilmente assimilabili. È il caso per esempio del Ferro che viene assorbito meglio dall’intestino, se le verdure sono fermentate.

Le verdure fermentate, avendo proprietà antiossidanti, sono antiinfiammatorie, aiutano quindi anche il benessere mentale-emotivo. Inoltre, favoriscono la diminuzione di peso e la perdita dei liquidi in eccesso.

Sono quindi molto utili anche per il controllo del peso o per perdere quello acquisito con le feste di Natale.

Rinforzano le difese immunitarie, rendendo l’organismo più forte nei confronti di virus, batteri, etc.

Insomma, sono delle vere alleate della tua salute!

Ricordati però di inserirle in modo graduale ed arrivare a 2 cucchiaiate al giorno. Se inizi consumandole eccessivamente, potrebbero causarti fastidio.

 

Verdure fermentate e salute dell’intestino

Le verdure fermentate, ricche di microrganismi, sono in grado di modulare il microbioma intestinale, l’insieme di microrganismi naturalmente presenti nel tuo intestino.

Esse sono correlate ad un aumento di biodiversità del microbiota intestinale, un aumento dei batteri buoni e riduzione dei batteri potenzialmente pericolosi.

L’acido lattico prodotto durante la fermentazione abbassa il pH, crea quindi un ambiente che ostacola la crescita di batteri indesiderati.

Se hai esagerato con il cibo durante le vacanze, hai assolutamente bisogno di ristabilire la salute del tuo intestino, prima di tutto. Se senti gonfiore addominale, digestione lenta, senso di pesantezza, etc. probabilmente il tuo intestino è in disordine.

Per questo le verdure fermentate possono diventare un ottimo alleato per il tuo benessere.

Fai però attenzione alle controindicazioni che puoi leggere nei paragrafi successivi.

 

Ricetta delle verdure fermentate

Qui ti propongo una ricetta molto semplice, per le verdure fermentate. Le ricette semplici sono quelle che più piacciono a me!

Ecco gli ingredienti: verdure, acqua e sale. Facile!

Le verdure ideali per attivare la fermentazione (fermentano facilmente) sono cavolo, carote, cetrioli e ravanelli. Poi, puoi sbizzarrirti anche con cavolfiori, peperoni, finocchi, cipolle, etc.

  • Le verdure vanno lavate e tagliate finemente
  • Successivamente le si cospargono di sale non iodato e si frizionano in modo che il sale penetri anche all’interno. Il sale favorisce la fuoriuscita dei liquidi e questo crea l’ambiente ideale per la fermentazione
  • Le verdure vanno poi pressate in un contenitore di vetro (della capacità da 1 a 5 litri), dopo averlo accuratamente lavato. L’igiene degli utensili e delle mani è fondamentale per poter garantire salubrità al prodotto finale e per non avviare processi indesiderati
  • Si coprono del loro liquido in modo che siano completamente sommerse. Per motivi di salubrità, la salamoia deve contenere il 10% di sale
  • A questo punto, puoi anche aggiungere erbe aromatiche e spezie come rosmarino, prezzemolo, pepe e peperoncino, secondo il tuo gusto. Esaltano i sapori e conferiscono alla preparazione delle proprietà benefiche
  • Chiudi il contenitore
  • Falle fermentare a temperatura ambiente, per 5-15 giorni. Durante la fermentazione, tienile sempre sotto controllo avendo cura che siano sempre coperte dal loro liquido e non si formino muffe.

Quando saranno pronte potrai consumarle. Buon appetito!

 

Quando ci sono controindicazioni per le verdure fermentate?

Le verdure fermentate sono molto benefiche, ma esistono dei casi in cui è meglio evitare di consumarle. Ecco quali sono:

  • Allergia alle Graminacee: se hai questo tipo di allergia, evita bietola, melanzana, patata, peperoni, pomodoro, sedano
  • Allergia alle Betulacee: in questo caso, dovresti evitare le verdure come carota, finocchio, patata, pomodoro, prezzemolo, sedano e spinaci
  • Sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e disturbi gastrointestinali: le verdure fermentate potrebbero accentuare i sintomi
  • Allergia all’istamina: le verdure fermentate sviluppano istamina, che può causare reazioni allergiche in soggetti sensibili
  • Diete iposodiche: le verdure fermentate possiedono una certa concentrazione di sale (NaCl), quindi sono da limitare nelle diete iposodiche. È il caso per es. di chi soffre di ipertensione.

In questi casi, è suggeribile evitarne il consumo o procedere con minime quantità, per valutarne la compatibilità e gli effetti.

 

Possibile rischio di botulino: facciamo chiarezza

Il Botulino (Cl. Botilinum) è un microrganismo anaerobio, si sviluppa cioè in assenza di ossigeno. Produce una tossina attiva sul sistema nervoso, che lo rende abbastanza pericoloso.

Per questa ragione, nella produzione delle verdure fermentate, è importante che le mani, gli utensili e i vasi siano perfettamente sanificati.

Il liquido di governo delle verdure deve contenere, come abbiamo già detto, almeno il 10% di sale.

 

Come inserirle nella dieta dopo le feste

Nella dieta dopo le feste le verdure fermentate vanno inserite con equilibrio. Saranno sufficienti una o due cucchiaiate al giorno.

Non sostituirle alla porzione di verdura cotta o cruda, piuttosto aggiungile ad una dieta equilibrata.

Infatti, è opportuno sottolineare che il beneficio delle verdure fermentate si realizza appieno quando la restante parte della dieta contiene tutti i principi nutritivi in equilibrio. Sicuramente, non possiamo pretendere di ottenere benefici dalle verdure fermentate, se continuiamo a consumare eccesso di zuccheri raffinati, fruttosio, cibi ultraprocessati, alcol, etc.

 

Perché ti suggerisco le verdure fermentate e non la solita dieta detox?

Ora ti spiego perché ti suggerisco di iniziare il nuovo anno con le verdure fermentate… Ti spiego perché, come biologa nutrizionista e Kinesiologa, in questo momento dell’anno (e anche in questo periodo storico) ho fatto questa scelta precisa...

È vero, le diete detox vanno molto di moda soprattutto in questo periodo, ma potrebbero non fare al caso tuo.

La dieta detox ti impone un impegno importante, delle restrizioni categoriche. Hai lavorato tanto prima delle feste, hai fatto le corse per riuscire a ricavarti un po’ di giorni di relax? e ora dovresti già proiettarti ad iniziare un nuovo anno pieno di impegni e una dieta restrittiva? Pretendendo che il tuo corpo risponda subito, dandoti i risultati sperati? Che però saranno effimeri?

No, direi che ora ti meriti altro… Ti meriti un approccio più morbido e, soprattutto, dei risultati più duraturi e significativi.

Iniziare con una nuova abitudine, come inserire le verdure fermentate, ti aiuta gradualmente a ristabilire la regolarità. Prenderti cura del cibo che mangi ti aiuta a focalizzarti sui reali bisogni del tuo corpo e, in questo modo, mangiare meglio diventa naturale. Quindi, potrai farlo più a lungo, ottenendo risultati duraturi nel lungo periodo. Prenderti cura di te creerà un volano positivo in cui altre nuove abitudini potranno inserirsi naturalmente (per es. attività fisica, diminuire alcol o zuccheri, etc.). E questo accadrà semplicemente perché hai smesso di pretendere un risultato dal tuo corpo e hai iniziato ad ascoltarti di più.

Questo non solo ti permetterà di avere risultati sul tuo gonfiore o sul tuo peso, ma anche sul tuo benessere generale.

Se vuoi lavorare in modo ancora più profondo, prova anche con la personalizzazione della tua dieta. Attraverso il test muscolare kinesiologico per alimenti, potrai trovare quali altri alimenti possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi in modo efficace.

 

Conclusioni

Allora, se anche tu vuoi dare al nuovo anno un input diverso perché vuoi dei risultati diversi (migliori), puoi partire da qui!

Per ulteriori migliori abitudini, da inserire gradualmente nei giorni che verranno, puoi prendere spunto dagli altri articoli del mio blog. Buon anno!

 

Carla Mariotto - Biologa Nutrizionista e Kinesiologia

Dott.ssa Carla Mariotto

Biologa Nutrizionista e Kinesiologia