Quando si parla di intestino pigro, ci si riferisce ad una situazione di ritardo o scarsa evacuazione delle feci.
La funzione dell’intestino è di fondamentale importanza per liberarti naturalmente di sostanze di rifiuto, lasciare andare ciò che non ti serve più.
In questo articolo parleremo di:
- I sintomi dell’intestino pigro
- Intestino pigro: le cause
- Intestino pigro: i 5 rimedi della nonna
- Caffè e intestino
- Recupera la regolarità intestinale seguendo il tuo orologio biologico
- Intestino e emozioni.
I sintomi dell’intestino pigro
I sintomi dell’intestino pigro sono fastidiosi, soprattutto quando persistono per lunghi periodi. Probabilmente ti è capitato o ti capita di incorrere in uno o più dei seguenti sintomi:
- ridotto numero di evacuazioni settimanali (minori di 3 a settimana)
- fatica nell’evacuazione
- feci dure, secche o a palline
- scarsa sensazione di svuotamento
- sensazione di blocco/ostruzione
- gonfiore addominale.
Di seguito puoi leggere quali sono le cause e le soluzioni per questi problemi.
Intestino pigro: le cause
Le cause dell’intestino pigro sono molteplici. Per esempio, una causa può essere una patologia, come la sindrome del colon irritabile, oppure l’uso di specifici farmaci.
Se non ci sono patologie, le cause dell’intestino pigro possono essere:
- alimentazione scarsa di scorie (povera in fibre)
- abitudine a bere poca acqua
- sedentarietà
- stress, tensione
- gravidanza.
Leggi di seguito quali sono le soluzioni per l’intestino pigro.
Intestino pigro: i 5 rimedi della nonna
Ecco alcuni semplici rimedi che puoi mettere in pratica, da subito, per sbloccare il tuo intestino pigro:
1°: Agar agar
È un polisaccaride derivante dalle alghe rosse. Si trova sottoforma di polvere e se messo in un liquido e fatto bollire per circa 2 minuti, crea una gelatina.
Se vuoi risolvere il problema dell’intestino pigro, puoi iniziare con l’abitudine di consumare (quotidianamente oppure ogni 2 giorni) l’agar agar. Nel tuo intestino, l’agar agar farà aumentare il volume del contenuto fecale e questo stimolerà il transito intestinale.
Puoi prepararlo con l’acqua oppure, se vuoi renderlo più gradevole, puoi aggiungere all’acqua qualche pezzetto di frutta, oppure un po’ di succo o di spremuta. Diventerà una gelatina molto invitante.
Quando consumi l’agar agar, ricordati di bere acqua in abbondanza (vedi di seguito il rimedio 5d).

2°: Semi di lino dorati
I semi di lino dorati hanno la proprietà di favorire il transito intestinale con lo stesso principio dell’agar agar.
Porta ad ebollizione (a fiamma bassa) 250 ml di acqua con 1 cucchiaio raso di semi di lino dorati. I semi di lino rilasceranno una sostanza mucillaginosa che creerà il gel. Filtra il gel, scartando i semini, e aggiungilo ad una zuppa di verdure. Abituati a consumare la zuppa di verdure ogni sera, fino a quando il tuo intestino inizierà ad essere attivo. Dopodiché puoi diradare questa abitudine, in modo però da mantenere la giusta motilità intestinale.
Un’altra applicazione dei semi di lino è aggiungerli alla tua colazione, per esempio allo yogurt, all’avena oppure ai cereali soffiati. Pestali prima con un mortaio. Il seme già frantumato, in presenza di acqua, potrà liberare le sostanze mucillagginose che creeranno il gel benefico per l’intestino.
Quando consumi il gel di semi di lino, ricordati di bere acqua in abbondanza (vedi rimedio 5d).

3°: Tisana di malva, tarassaco, senna, finocchio
Queste tisane sono molto benefiche per il tuo intestino, in quanto aiutano la detossinazione, la digestione ed il buon funzionamento della motilità intestinale.
4°: Respiro
Respirare bene e in modo completo fa bene al tuo intestino! Il respiro profondo attiva il diaframma che si muoverà ritmicamente effettuando un bel massaggio al tuo intestino. In questo modo per il tuo intestino sarà più facile spingere dolcemente le sostanze di rifiuto verso l”uscita”.
5°: Alimentazione: cosa mangiare per l’intestino pigro
L’alimentazione riveste un ruolo fondamentale contro la pigrizia del tuo intestino.
Ecco quindi cosa puoi mangiare per avere una buona regolarità intestinale:
a) Fibra alimentare: la fibra alimentare (soprattutto quella insolubile) fa aumentare il volume del contenuto intestinale, favorendo il transito intestinale. Abituati quindi a consumare frequentemente:
- cereali integrali (avena, orzo, farro, farina integrale, etc.)
- verdure crude, cotte o verdure fermentate (es. cavolfiori, fagiolini, carote, etc.)
- frutta secca (mandorle, noci, etc.)
- frutta fresca: prugne, pere, kiwi
b) La verdura cotta di sera: come vedrai di seguito (paragrafo: Recupera la tua regolarità intestinale seguendo il tuo orologio biologico), il momento ideale per liberare l’intestino è la mattina presto. Per questa ragione, è importante che la sera prima tu consumi la verdura cotta, piuttosto che quella cruda. Essendo più digeribile, la verdura cotta verrà digerita più in fretta e stimolerà l’intestino a liberarsi.
c) Alimentazione personalizzata: l’alimentazione personalizzata ti permette di avere delle indicazioni specifiche sul tipo di alimenti che ti aiutano a recuperare e mantenere la corretta funzionalità intestinale. Le indicazioni generali vanno benissimo, ma è ancora meglio avere un’alimentazione specifica per il tuo caso. Quindi ci sono alcuni specifici alimenti che a te aiutano a mantenere la corretta motilità intestinale. Allo stesso modo, altri alimenti saranno la causa del tuo intestino pigro. Attraverso il Test muscolare Kinesiologico, è possibile scoprire in modo personalizzato, quali sono gli alimenti “buoni” e quali non lo sono per il tuo intestino.
d) Bere tanta acqua: bere tanta acqua ha lo scopo di aumentare il volume fecale e quindi favorire la peristalsi intestinale. L’acqua viene inglobata dalle fibre insolubili derivate dagli alimenti ed il volume fecale aumenta.
Inoltre, se c’è acqua, il contenuto intestinale diventa più morbido e scorre più facilmente nell’intestino, verso l’esterno.
Ricordati quindi di bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Nelle giornate calde e quando sei sottoposta/o a lavori fisici importanti, bevine anche 2 litri.
Caffè e intestino
Il caffè è in grado di stimolare l’intestino e quindi viene spesso impiegato in caso di intestino pigro.
Ci sono però degli svantaggi:
- i movimenti intestinali indotti dal caffè non sono movimenti naturali. Ne consegue che le feci possono essere spinte all’esterno, quando non sono ancora del tutto formate
- Nel caso di stitichezza, la muscolatura dell’intestino avrebbe bisogno di reimparare ad attivarsi naturalmente. Ma essendoci una sorta di spinta artificiale, si mette del tutto a riposo
- Continuando a consumare caffè si va incontro ad assuefazione e l’effetto di stimolazione dell’intestino diminuisce. Ci si ritrova quindi ad avere bisogno di sempre più caffè per mantenere la stimolazione.
Recupera la regolarità intestinale seguendo il tuo Orologio Biologico
L’Orologio Biologico rappresenta il ritmo naturale del tuo corpo. Esso esprime quali sono le funzioni e gli organi che lavorano al meglio in un determinato periodo del giorno.
Se hai l’intestino pigro, approfitta del momento in cui l’intestino ha il suo picco di attività per favorire l’evacuazione.
Il picco di attività dell’intestino crasso è dalle 5 alle 7 di mattina.
È quindi importante che nelle prime ore della giornata, tu ti riserva il giusto tempo per andare al bagno.
Se ad esempio sei abituato a prepararti in fretta prima di uscire di casa, cerca di alzarti qualche minuto prima. Così farai le cose con calma e se tu sarai rilassato anche l’intestino si rilasserà.
Intestino e emozioni
La funzione di espellere ciò che resta del cibo già metabolizzato, rappresenta metaforicamente il lasciar andare ciò che non ti serve più.
Significa lasciar andare le emozioni, le esperienze, le relazioni, i pensieri, etc. che ormai non ti stanno più nutrendo.
Quello che hai imparato dall’esperienza lo puoi tenere con te. Il resto, se trattenuto, diventa tossico per te.
Un’emozione di rabbia, per esempio, merita di essere espressa, se è quella che veramente senti. Poi, però, cerca di non tenerla a lungo dentro di te altrimenti diventa veleno.
Una relazione personale che ormai è finita può essere lasciata andare. Questo non significa cancellarla, non riconoscerla, ma significa tenere tutto ciò che quell’esperienza ti ha insegnato e lasciare quello che non è più utile per te.
Questo vale anche per gli aspetti molto concreti: gli oggetti, i vestiti, le scarpe, etc. che sono ormai vecchi, possono essere eliminati per lasciar spazio al nuovo.
Se ti alleni ad accogliere questa mentalità, anche il tuo corpo riceverà l’input di non trattenere, ma di lasciare ciò che non è più utile.
Così il tuo intestino sarà un intestino attivo e felice!
Conclusione
Mantenere un intestino funzionale è fondamentale per la tua salute.
Ricordati che l’intestino in salute, oltre ad eliminare i prodotti di scarto:
- produce molta serotonina: quindi è uno degli organi che maggiormente può condizionare in positivo il tuo umore
- è collegato al sistema nervoso, attraverso l’asse intestino-cervello che regola il benessere dell’intero organismo
- ha un ruolo importantissimo nell’aumentare le difese immunitarie dell’organismo
- attraverso il microbiota ti permette di elaborare sostanze antitumorali (come gli acidi grassi a catena corta SCFA) e di sintetizzare vitamine come la vitamina K
- provvede all’assorbimento di acqua e di elettroliti.
Se vuoi godere di tutti i benefici derivati da un intestino in salute, puoi iniziare ripristinando la sua regolarità!

