Qui troverai la lista di tutti gli alimenti da evitare per l’allergia alla Betulla.

L’allergia alla Betulla interessa i pollini di Betulla e, per un fenomeno di cross reattività di cui ti parlerò di seguito, anche alcuni specifici alimenti.

È un’allergia che si manifesta con una serie di sintomi legati soprattutto alle vie respiratorie.

La pollinosi (allergia legata ai pollini) da Betulla è la pollinosi più comune nel Nord Europa. Negli ultimi anni si è verificato un aumento anche in Italia, soprattutto al Nord.

In questo articolo vedrai:

  • I sintomi dell’allergia alla Betulla
  • Cosa significa allergie crociate (o cross reattività) alimentari
  • Allergie crociate tabella
  • Allergia alla Betulla: alimenti da evitare
  • Altre indicazioni alimentari in caso di allergia alla Betulla
  • Esempio di menu tipo per allergia alla Betulla
  • Qual è il periodo di pollinazione della Betulla
  • Quali sono i test per capire se si è allergici alla Betulla
  • Altre indicazioni pratiche da tenere in considerazione per questa allergia.

 

Allergia alla Betulla: sintomi

I sintomi che si possono avere, nel caso dell’allergia alla Betulla, sono:

  • Sindrome orale allergica (SOA): è caratterizzata da prurito al cavo orale (labbra, palato, gola), tumefazioni e comparsa di lesioni orali. Insorge dopo aver mangiato specifici alimenti vegetali, specie se crudi (vedi paragrafi seguenti)
  • Starnuti
  • Tosse secca
  • Congestione nasale
  • Naso che cola
  • Naso chiuso, che prude
  • Lacrimazione
  • Occhi arrossati
  • Prurito agli occhi e alla gola
  • Difficoltà respiratoria
  • Respiro sibilante
  • Rinocongiuntivite.

 

Allergie crociate (cross-reattività) alimentari

Prima di addentrarci nel significato di allergie crociate, è meglio chiarire qualche concetto:

  • Allergene è una sostanza estranea all’organismo che induce una risposta immunitaria con la produzione di anticorpi specifici (IgE), causando l’allergia
  • Bet v1 è l’allergene specifico della Betulla
  • IgE – immunoglobuline di classe E sono proteine globulari con funzione di anticorpo.

 

L’allergia crociata (o cross reattività) è un fenomeno che avviene quando gli anticorpi (IgE) riconoscono un determinato allergene come sostanza estranea. In questa fase l’organismo si sensibilizza a questa sostanza. Nella fase successiva, l’organismo viene a contatto con un allergene simile al primo; gli anticorpi, precedentemente sensibilizzati, scatenano la reazione allergica.

Questo è ciò che avviene anche nel caso della Betulla:

  1. PRIMO CONTATTO: la persona allergica inala il polline della Betulla
  2. SENSIBILIZZAZIONE: gli allergeni della Betulla stimolano l’organismo a produrre gli anticorpi IgE. L’organismo viene in questo modo sensibilizzato
  3. SECONDO CONTATTO: la persona mangia alimenti vegetali che presentano allergeni simili a quelli del polline di Betulla
  4. SCATENAMENTO: l’organismo, precedentemente sensibilizzato dal polline, genera una risposta eccessiva del sistema immunitario nei confronti degli allergeni del cibo. Si ha quindi la reazione allergica.

 

Non tutte le persone allergiche ai pollini, sono anche sensibili agli alimenti. La cross reattività riguarda solo una certa percentuale delle persone allergiche ai pollini.

Se fai parte di questo gruppo di persone, di seguito trovi quali alimenti evitare per l’allergia alla Betulla.

 

Allergie crociate tabella

Le allergie crociate (tra pollini o acari della polvere e alimenti) sono:

  • allergia alla Betulla, appunto
  • allergie agli acari: in questo caso la sensibilizzazione non avviene a carico di pollini, ma degli acari della polvere. Lo scatenamento avviene con l’assunzione di: crostacei, lumache di terra e di mare, mitili
  • allergia all’Ambrosia: la persona viene sensibilizzata con il polline dell’Ambrosia, lo scatenamento avviene con banana, camomilla, cocomero, melone, sedano, zucca
  • allergia all’Artemisia: la sensibilizzazione avviene con il polline dell’Artemisia, lo scatenamento con anguria, anice, banana, camomilla, carota, cicoria, coriandolo, cumino, finocchio, mela, melone, prezzemolo, sedano, semi di girasole, tarassaco, zucca
  • allergia alle Graminacee: la sensibilizzazione avviene con il polline delle Graminacee, lo scatenamento avviene ingerendo cibi come frumento, avena, arancia, etc.
  • sindrome lattice-frutta: in questo caso l’organismo viene sensibilizzato con il lattice (per contatto) e lo scatenamento avviene con nocciole, avocado, banana
  • allergia al Nocciolo: sensibilizzazione con polline di nocciolo e scatenamento con nocciole
  • allergia all’Olivo: polline di olivo crea la sensibilizzazione, le olive lo scatenamento
  • allergia alla Parietaria: polline di parietaria e scatenamento con ortica, more di gelso, ciliegia, melone, basilico, piselli.

 

In tutti i casi precedenti, ricordati che non tutte le persone allergiche a acari o pollini, sono anche allergiche agli alimenti.

 

Allergia Betulla - quali alimenti evitare

 

Allergia alla Betulla: alimenti da evitare

In caso di allergia alla Betulla, gli alimenti da evitare sono quelli che contengono proteine simili al polline di Betulla. Una volta ingeriti, sono in grado di creare l’allergia crociata (cross reattività) di cui ti ho parlato precedentemente.

Ecco cosa dovresti evitare se hai l’allergia alla Betulla:

 

Albicocca, banana, carota, ciliegia, fagioli, finocchio, fragola, lampone, kiwi, mango, mela, melone, mirtillo, nespola, patata, pera, pesca, pomodoro, prezzemolo, prugna, sedano, soia e spinaci

 

Arachidi, mandorla e latte di mandorla, noce, nocciola, pistacchio, semi di girasole, semi di sesamo

 

anice, cannella, coriandolo, cumino, semi di finocchio, pepe nero, senape, zenzero e tè verde.

 

Allergia alla Betulla: altri consigli alimentari

Quando hai a che fare con un’allergia alimentare è sempre opportuno che ti occupi anche di 2 aspetti fondamentali:

1) la salute della matrice extracellulare.

  • La matrice extracellulare è il substrato su cui tutte le cellule dei tessuti possono aderire, migrare, proliferare e differenziare. Essa influenza la sopravvivenza, la forma e la funzione delle cellule stesse. È costituita da proteine e polisaccaridi.

Quando una matrice extracellulare diventa acida (ad es. a causa di un’alimentazione sbagliata, inquinamento, stress, etc.), diventa il terreno che favorisce allergie e altri disturbi.

Quindi, cerca di diminuire il livello di acidosi del tuo organismo: è molto importante per gestire al meglio l’allergia e migliorare i sintomi.

Ecco quindi i cibi che, causando acidosi, sono da ridurre/eliminare:

  • Zuccheri raffinati: saccarosio, glucosio, fruttosio, etc.
  • Eccesso di alcol, caffè e sostanze nervine
  • Eccesso di latticini, salumi e carni
  • Farine bianche e raffinate
  • Alimenti ultraprocessati (oli raffinati, alimenti confezionati a lunga scadenza, etc.)
  • Dolcificanti artificiali
  • In molti casi, il glutine.

Questi accorgimenti (assieme alle precedenti indicazioni sui cibi da evitare) sono fondamentali per alleviare la sintomatologia dell’allergia.

2) Alimentazione personalizzata: attraverso un’alimentazione personalizzata puoi sapere quali sono i cibi e le abitudini adeguati a te, specifici per il tuo stato fisico, emotivo/mentale e biochimico.

Lo strumento con cui personalmente creo l’alimentazione personalizzata per ogni persona è il test muscolare Kinesiologico.

Attraverso il test Kinesiologico, puoi avere informazioni precise per gestire ottimamente la tua allergia.

Ad esempio, puoi conoscere quali cibi, tra quelli generalmente riconosciuti come acidi (vedi punto 1), dovresti evitare; oppure quali puoi semplicemente ridurre.

Con il test Kinesiologico puoi scoprire quali specifici alimenti “buoni” ti aiutano invece a stare meglio.

Con il test Kinesiologico puoi trovare gli alimenti e le abitudini adeguati allo specifico periodo della vita che stai vivendo. In questo modo puoi monitorare la tua situazione e modificare, se necessario, le tue abitudini alimentari in base alle diverse fasi della tua vita.

 

Esempio di menu giornaliero per allergia alla Betulla

Ecco, a titolo di esempio, un menu giornaliero utile se hai l’allergia crociata alla Betulla. Ovviamente se hai anche altre tematiche devi tenere in considerazione le indicazioni nutrizionali che riguardano gli altri aspetti della tua salute.

Per questa ragione, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista della nutrizione per avere un’analisi completa e personalizzata.

 

Mezzora prima di colazione:

Bevi 2 bicchieri di acqua naturale

 

Colazione:

Spremuta di arancia + fette biscottate + burro + miele

 

Spuntino mattina:

Gallette di riso + Parmigiano Reggiano

 

Pranzo:

Pasta al tonno + contorno di radicchio e cappuccio + olio extra vergine di oliva

 

Merenda pomeriggio:

Caffè di cicoria + 2 biscotti integrali al grano saraceno

 

Cena:

Filetto di orata + bieta in tegame + pane + olio extra vergine di oliva

 

Durante la giornata:

Bere 1,5-2 litri di acqua, escluse le bevande come tè, caffè, spremute, etc.

 

Il periodo di pollinazione della Betulla

L’allergia alla Betulla è associata al periodo di pollinazione, quando la persona viene a contatto con il polline. Questo periodo, per la Betulla, va da febbraio a maggio.

Per una maggiore accuratezza, fai sempre riferimento al Calendario Pollinico/Bollettino aerobiologico aggiornato. Lo puoi trovare nel sito delle ASL territoriali o delle Agenzie Regionali per la Prevenzione e Protezione Ambientale. In questi siti puoi essere aggiornatə sul periodo di pollinazione, in base all’area geografica in cui vivi.

 

Test per allergia alla Betulla

I test per verificare la presenza di allergia al polline di Betulla sono:

  • Test ematico: si ricerca nel sangue la presenza degli anticorpi specifici (Immunoglobuline E – IgE)
  • Prick test: vengono deposte sull’avambraccio alcune gocce di soluzioni contenenti gli allergeni. Con un ago sottile si punge la pelle, in modo che l’allergene penetri all’interno della pelle. La lettura viene fata dopo pochi minuti
  • Patch test: vengono applicati sulla pelle i cerotti contenenti gli allergeni.

 

Altre indicazioni pratiche per l’allergia alla Betulla

Ecco alcune indicazioni pratiche che ti possono aiutare per ridurre l’esposizione ai pollini di Betulla, nel periodo di maggiore concentrazione di pollini nell’aria:

  • Cerca di ridurre la permanenza in mezzo al verde (parchi, giardini, campagna, etc.)
  • Non sostare vicino a prati dove è appena stata tagliata l’erba
  • Nelle giornate ventose, porta sempre con te un foulard per coprire naso e bocca e gli occhiali per riparare gli occhi
  • Il momento della giornata in cui ci sono meno pollini nell’aria è il primo mattino
  • La concentrazione dei pollini si riduce con la pioggia. Aumenta invece con il vento o appena dopo un temporale
  • Periodicamente, provvedi ad una pulizia accurata dei filtri del condizionamento in auto e in casa
  • La montagna e il mare sono buone scelte per una vacanza. Nelle valli montane in cui il clima è freddo il periodo di pollinazione è più breve, la concentrazione di polline nell’aria è quindi inferiore. Allo stesso modo in spiaggia, il vento che arriva dal mare non trasporta pollini
  • Quando entri in casa è bene togliere le scarpe, fare la doccia, lavarsi i capelli e indossare abiti puliti.

 

Conclusione

L’allergia alla Betulla è una reazione crociata tra allergeni del polline e sostanze simili a questi allergeni, presenti in alcuni alimenti.

Se soffri di questa allergia crociata, curare l’alimentazione è parte fondamentale della terapia.

In particolare:

  • Eliminare gli alimenti che presentano reattività crociata con i pollini
  • Seguire un’alimentazione personalizzata, creata su misura per te, attraverso il Test Kinesiologico per alimenti
  • Ridurre il livello di acidosi dell’organismo attraverso l’eliminazione di alcuni cibi e la preferenza di altri.

 

sono i passi principali per gestire al meglio questa allergia.

 

Carla Mariotto - Biologa Nutrizionista e Kinesiologia

Dott.ssa Carla Mariotto

Biologa Nutrizionista e Kinesiologia