Allergia alle Graminacee: cosa non mangiare

allergia alle graminacee

L’allergia alle Graminacee rappresenta una forma di allergia molto diffusa, si stima infatti che circa il 15% della popolazione ne soffra. In alcuni casi, oltre all’allergia ai pollini, può manifestarsi l’allergia crociata con alcuni alimenti.

Se hai questo tipo di problema, magari ti sei più volte chiestə come comportarti per evitare i fastidiosi sintomi di questa allergia. Probabilmente ti sei anche chiestə quali sono esattamente i cibi da non mangiare.

Ecco tutte le risposte! In questo articolo scoprirai:

  • Cosa sono le Graminacee
  • Allergia alle Graminacee
  • Allergia crociata alle Graminacee (cross-reattività)
  • Periodo di allergia alle Graminacee
  • Sintomi
  • Cosa non mangiare
  • Periodo di attivazione dell’allergia alle Graminacee
  • Altre indicazioni importanti per gestire l’allergia alle Graminacee
  • Menu tipo per allergia alle Graminacee.

 

Cosa sono le Graminacee

Le Graminacee sono una famiglia di vegetali molto diffusi nel mondo. Si conta che le specie di questa famiglia sono più di 9000.

Sono piante erbacee che non hanno né fusto né foglie.

Si tratta di:

  • specie spontanee: erba mazzolina, codolina, festuca dei prati, gramigna, paleo odoroso, logliarello, erba dei prati, etc.
  • specie da coltivazione: avena, erba medica, frumento, mais, orzo, riso, segale, etc.

Il periodo di pollinazione delle Graminacee è molto intenso nei mesi estivi (maggio-agosto). Esistono tuttavia delle specie che iniziano la pollinazione a marzo e terminano a novembre.

 

Allergia alle Graminacee

L’allergia alle Graminacee viene scatenata dai pollini delle Graminacee. I pollini delle Graminacee vengono diffusi nell’aria durante il periodo della fioritura, cioè da maggio a settembre.

Cosa succede esattamente?

I pollini delle Graminacee contengono degli allergeni che, una volta inalati, causano una reazione anomala da parte del sistema immunitario con una serie importante di sintomi.

In particolare, ai pollini di queste piante sono dovuti i sintomi a carico dell’apparato respiratorio (vedi paragrafo “Quali sono i sintomi dell’allergia alle Graminacee”).

Esiste inoltre un altro tipo di allergia, cioè l’allergia crociata che puoi leggere di seguito.

 

Allergia crociata alle Graminacee (cross-reattività)

L’allergia alle Graminacee in alcuni casi è un’allergia crociata (si parla quindi di cross reattività). Ciò significa che si può manifestare anche nei confronti di alcuni cibi.

Questo è ciò che avviene, per esempio, anche nel caso dell’allergia alla Betulla.

In che cosa consiste l’allergia crociata?

La prima manifestazione dell’allergia avviene quando la persona entra in contatto con gli allergeni presenti nel polline di alcune piante.

Il sistema immunitario della persona reagisce in maniera eccessiva, producendo gli anticorpi per quei determinati allergeni. È qui che si sviluppano i primi sintomi dell’allergia (starnuti, prurito al naso, lacrimazione, etc.).

La seconda manifestazione si ha quando la persona mangia determinati cibi. Alcuni cibi, infatti, contengono degli allergeni che sono simili a quelli dei pollini. Può quindi succedere che l’organismo, che ha maturato gli anticorpi per i pollini, reagisca anche nei confronti degli allergeni del cibo.

Si manifesta la reazione allergica con i sintomi che leggerai di seguito.

 

Periodo di allergia alle Graminacee

Il periodo di allergia alle Graminacee corrisponde più o meno al periodo di pollinazione.

La pollinazione delle Graminacee avviene nei mesi estivi (maggio-agosto). Esistono tuttavia delle specie che iniziano la pollinazione a marzo e terminano a novembre.

È il periodo in cui la concentrazione dei pollini di Graminacee è al massimo.

Questa concentrazione dipende ovviamente dalla distribuzione delle piante nell’area in cui ti trovi. Inoltre, è molto rilevante il clima, in quanto vento, umidità e temperatura condizionano la concentrazione dei pollini nell’aria.

In questo periodo potresti venire a contatto con gli allergeni dei pollini e sviluppare i sintomi che leggi di seguito.

Tuttavia, se presenti anche l’allergia crociata agli alimenti, svilupperai i sintomi sulle mucose di bocca e gola quando verrai a contatto con i cibi specifici. E questo può accadere durante tutto l’anno.

 

Quali sono i sintomi dell’allergia alle Graminacee

I sintomi dell’allergia ai pollini delle Graminacee includono:

  • attacchi di starnuti ripetuti
  • lacrimazione
  • prurito al naso e agli occhi
  • congestione delle mucose nasali
  • secrezione nasale abbondante
  • difficoltà a respirare
  • tosse secca
  • senso di oppressione al torace
  • diarrea
  • disturbi del sonno
  • complicazioni della condizione asmatica
  • prurito a gola, orecchie e palato
  • nausea, vomito
  • rischio di shock anafilattico, complicazione rara, ma che può provocare un collasso cardiocircolatorio e va trattata tempestivamente.

 

Oltre ai sintomi sopra elencati, in alcune persone si manifestano i sintomi dell’allergia crociata. Essi includono:

  • prurito e gonfiore della mucosa della bocca
  • difficoltà nella deglutizione
  • bruciore a gola e palato.

 

Allergia alle Graminacee: cosa non mangiare

Allergia alle Graminacee: cosa non mangiare

Ecco cosa non mangiare se hai l’allergia alle Graminacee:

  • Cereali:
    • avena
    • farro
    • frumento
    • kamut
    • mais
    • miglio
    • orzo
    • riso
    • segale
    • sorgo
    • derivati dei cereali precedenti
  • Frutta fresca:
    • agrumi
    • albicocca
    • anguria
    • ciliegia
    • kiwi
    • limone
    • mela
    • melone
    • pera
    • pesca
    • prugna
  • Verdura:
  • Frutta secca:
  • Legumi:
    • soia
  • Bevande:
    • birra
    • succhi di frutta citata sopra
  • Erbe aromatiche e spezie:
    • cannella
    • paprika
    • pepe nero
  • Zucchero di canna (Muscovado, Mascobado, zucchero di canna grezzo).

 

Altre indicazioni importanti per gestire l’allergia alle Graminacee

Se vuoi gestire al meglio l’allergia alle Graminacee, è importante prima di tutto di eliminare i cibi che hai trovato nei precedenti paragrafi.

Tuttavia, è anche importante non abusare di cibi infiammanti. Essi peggiorano la reazione del sistema immunitario e quindi i sintomi dell’allergia.

Cerca quindi di limitare al massimo:

  • latticini: formaggio, latte, yogurt, etc. vanno consumati con parsimonia
  • zuccheri raffinati: zucchero da tavola, fruttosio, dolci, caramelle, bevande zuccherate, etc. È meglio sostituirli con pasta di datteri, uvetta o altra frutta essiccata (per es. per i dolci)
  • alcol-etanolo: evitare birra, vino e superalcolici
  • eccessi di proteine: troppa carne, troppo affettato, troppi latticini, etc.

 

Cerca quindi di occuparti del problema da più punti di vista.

Quello che verifico nella mia pratica professionale, infatti, è che i clienti raggiungono il massimo beneficio quando attuano dei piccoli cambiamenti, su più fronti. Anche nel caso dell’allergia alle Graminacee, quindi, è fondamentale che tu ti occupi:

  • sia dei cibi da evitare
  • sia di quelli che concorrono a mantenere attivo il sistema immunitario (cibi infiammanti)
  • sia di seguire un’alimentazione del tutto personalizzata, adeguata al tuo stile di vita e alle tue abitudini.

 

Menu tipo per allergia alle Graminacee

Ecco alcuni menù tipo per chi è allergico alle Graminacee:

 

1° menu

Colazione:

Tè o tisana + pancake con farina di grano saraceno + marmellata di castagne + granella di nocciole

 

Spuntino mattina:

Yogurt bianco con frutti di bosco

 

Pranzo:

Pasta di legumi (no soia) + contorno di radicchio e carote

 

Spuntino pomeriggio:

Gallette di quinoa con formaggio stagionato

 

Cena:

Petto di pollo al curry + contorno cotto di cavolfiori + pane di grano saraceno.

 

 

2° menu

Colazione:

Frullato di fragole e banana + uova strapazzate + olio extra vergine di oliva + gallette di quinoa

 

Spuntino mattina:

Mix di nocciole e uvetta essiccata

 

Pranzo:

Pasta di grano saraceno al tonno e zucchine + contorno di cappuccio e valeriana

 

Spuntino pomeriggio:

Banana

 

Cena:

Pesce ai ferri + contorno cotto di spinaci + gallette di quinoa.

 

 

3° menu

Colazione:

Tisana o tè + fette biscottate al grano saraceno + burro + marmellata di fragole

 

Spuntino mattina:

Biscotti con farina di cocco

 

Pranzo:

Amaranto agli asparagi + contorno di carciofi

 

Spuntino pomeriggio:

Crackers di legumi (no soia) con bresaola di mucca

 

Cena:

Tris di legumi cotti (no soia) + contorno cotto di carote + gallette di grano saraceno.

 

Ovviamente gli esempi precedenti non tengono conto di eventuali esigenze alimentari dovute a patologie specifiche, altre allergie, abitudini di vita, gusti alimentari, etc. Queste sono indicazioni generali che riguardano esclusivamente l’allergia alle Graminacee.

Ti consiglio quindi di rivolgerti sempre ad uno specialista della nutrizione per avere una dieta personalizzata.

 

Conclusione

Come hai potuto vedere, gestire al meglio l’allergia alle Graminacee è possibile.

Se il tuo problema è anche l’allergia crociata, sai che puoi ridurre enormemente i sintomi attraverso un’alimentazione adeguata.

Attraverso i cibi giusti potrai creare l’alimentazione adatta a te e scoprire contemporaneamente nuovi ed accattivanti sapori!

Carla Mariotto - Biologa Nutrizionista e Kinesiologia

Dott.ssa Carla Mariotto

Biologa Nutrizionista e Kinesiologia

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